Friday, 27 July 2007

Avevo chiesto una pinta, ma va bene anche così...

Mi sono voluta sentire uguale agli altri per una volta.
Non sempre riesco ad adattarmi alla vita che mi circonda; sarebbe molto più comodo, ma non sempre è così facile, così finisco per proseguire diritta per la mia strada a mò di caterpillar piuttosto che ceercare un compromesso. Un difetto? Un pregio? Forse tutti e due.
Ma non è di questo che volevo parlare: oggi pomeriggio, dopo essere uscita dalla stazione, mi sono vista con Marco e sono andata al pub che non erano nemmeno le 6 di sera.
Ah! Questa è integrazione!!! Altro che quelle balle sul multiculturalismo, seminari sulla danza della papuasia o conferenze sui costumi dei pigmei! L'integrazione in questo paese è molto più concreta, immediata e terra terra: il pub!
Non che non esistano pub in Italia, ma l'approccio culturale e fisico è completamente diverso. In Inghilterra al pub si va subito dopo il lavoro, rigorosamente "non mangiati"... altrimenti come si fa ad ubriacarsi a dovere?!? Il massimo consentito è un pacchetto di patatine, tutto ciò che viene aggiunto vieve visto come una palese violazione delcodice non scritto dei bevitori da pub. Riuscire a entrarci a stomaco vuoto e ordinare una pinta è il primo passo verso l'integrazione in questo paese.
Sarò invecchiata o forse sono sempre stata vecchia, ma io non riesco a concepire questo modo di bere, questo vedere nell'alcool una forma di "divertimento obbligatorio". Non mi piace vedere queste ragazze completamente sfatte dall'alcool che non riescono a stare più in piedi e singhiozzano in maniera sospetta suella metropolitana. Non mi piace vedere i ragazzi che urlano e cadano sul marciapiede e continuano a ridere, convinti che a cadere sia stato un altro. Oppure fermarsi in mezzo a una strada perché devono fare pipì. Il problema principale è uno: la birra di per sè è già abbastanza diuretica. Quella inglese è abbastanza blanda come percentuale alcolica, quindi prima di ridursi nello stato pietoso in cui amano ridursi di venerdì sera, devono berne davvero tanta.
Mi sono ricordata di tutte queste cose stasera quando, prima di andare a cena, sono entrata con Marco in un pub della via principale: abbiamo ordinato due pinte di Leffe. Il barista è scomparso per qualche secondo e quando ritorna porta con sé due bicchieri
normali
di Leffe. L'istinto ha avuto la meglio e tutti e due l'abbiamo fulminato con un'occhiataccia fra l'incredulo e il furioso.
Al che, lui si è giustificato con un "eh, la serviamo in questi bicchieri perché è forte!"
Ora sono curiosa di sapere cosa succederebbe se le tradizionali pinte di ale venissero sostituite da dei bicchieri di birra leggermente più alcolica...

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