Sunday, 5 August 2007

You're welcome...

Qui funziona così: ovunque ti giri è un continuo fiorire di "thanks", "cheers, mate", "thank you" e avanti così.
Funziona così ovunque tranne che in central London, dove la gente va sempre di fretta (ma non so dove arrivi alla fine) e all'ora di punta più di un "F@#k you" o simili non ricevi.
A volte questa abitudine mi lascia positivamente stupita e interdetta.
Stamattina ero in giro per il mercato di Greenwich, quando a una bancarella di gioielli mi imbatto in un gruppetto di ragazzini italiani in vacanza studio. Sono i tipici tamarri, anzi dei tipici burini, visto che sono romani, e probabilmente non devono aver fatto tesoro di ciò che hanno studiato (o che avrebbero dovuto studiare). Le due ragazze stanno chiedendo aiuto ai ragazzi con loro per tradurre una frase, una domanda da fare alla venditrice della bancarella, che li guardava sempre più stupita.
Nel marasma di "no, niente", "cioè", "minchiaoh!" e "ragà", i cinque cervelli non riescono a mettere insieme la frase "Si può provare?" e preferiscono bofonchiare parole in ostrogoto alla sempre più spersa ragazza dietro la bancarella. A quel punto, la parte buona di me decide, nonostante i più che giustificati dubbi, di dare una mano ai poveri totò e eduardo della situazione. Mi avvicino e gli chiedo che vogliono sapere.
Nel momento in cui traduco la domanda per le due ragazze, sono divisa fra la pietà per i loro genitori, che evidentemente gli hanno pagato una costosa vacanza studio che non è servita a molto, e la voglia di strangolarle, mentre la parte più crudelmente saggia di me gongola e mi ripete "Non mi dire che non ti avevo avvertito". Solo nel momento in cui traduco, mi accorgo che ciò che le due ragazze vogliono provare non è un paio di orecchini, ma un piercing all'ombelico!!!
Dopo aver tradotto la più che ovvia risposta della venditrice (che suscita una coro di commenti delusi: "no, oh, ma cioè, no, non si può provà, vabbe oh, lo prenno lo stesso"), saluto e me ne vado e chi è che mi ringrazia??? Le ragazzine, forse? Acqua. I loro amici? Alto mare.
La venditrice, forse e per caso? Esatto... e con un tono di riconoscenza che non mi capitava di sentire da tanto tempo...

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