Tuesday, 13 November 2007

Argh! Uffa!

Vi succede mai di voler dire qualcosa, ma non ricordarvi esattamente cosa? A volte mi capita: per una ragione o l'altra, il filo del discorso si interrompe e io rimango impalata dove mi trovo, a tentare disperatamente di recuperare nella mia mente le parole che avrei voluto dire solo cinque secondi prima. Non riesco più a parlare, perché sono così inutilmente impegnata a ritrovare i pensieri persi che non riesco più a concentrarmi sul presente.
C'è qualcosa di più fastidioso e irritante? Direi proprio di sì. Non c'è nulla che mi fa innervosire, perdere la pazienza e arrabbiarmi è quando perdo qualcosa per casa. Non parlo solo della seccatura di lottare con una lavatrice che ama abbuffarsi di calzini (entrano pari ed escono dispari, se qualcuno sa spiegarmi le cause e possibili soluzioni, avrà la mia riconoscenza eterna). Parlo proprio di perdere oggetti grandi e piccoli per casa. Poso una penna sul tavolo e quando la cerco per scrivere non è più lì; poso l'orologio sul comodino e per magia il mattino dopo è scomparso. È una brutta abitudine che ho sempre avuto, sin da bambina: non mi ricordo esattamente l'ultima volta che ho visto un oggetto, anche se sono convinta del contrario.
Tutto ciò che perdo ricompare prima o poi, ma quando mi accorgo che qualcosa manca, allora inizio a scartabellare tutte le stanze, gli armadi, le scatole, e così facendo finisce che ritrovo qualcosa che avevo perso un po' di tempo prima; ma non ritrovo MAI ciò che sto cercando in quel momento.
Ora, la mia casa dolce casa in quel di Surbiton non è grande, anzi è proprio piccola: mini ingresso, camera bonsai, cucina e bagno, non è un buco, ma ci si avvicina.
Ieri ho scaricato delle foto da una memory card sul computer, ho rimesso la memory card nella custodia e messo via tutto nella borsa.
Stasera ho aperto la borsa e indovinate un po'... non mi è sparita la memory card, no! Ne sono sparite due!!! Due memory card su tre, e la terza probabilmente si è salvata da un simile destino crudele solo perché l'avevo lasciata dentro la macchina fotografica.
I casi sono due: la mia borsa si è mangiata le memory card; oppure, in qualche modo, sono riuscita a perdere le memory card nel tragitto di cinquanta centimetri fra il lettore di memoria e la borsa e questa non è altro che l'ennesima prova che sono una casinara.

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