Monday, 10 December 2007

Da piccolina, quando mi voleva spaventare, mio nonno Eugenio non mi raccontava mai storie di mostri, orchi o fantasmi.
Mi raccontava di quando lavorava agli alti forni.
Mi raccontava dei pericoli e degli incidenti.
Mi raccontava di quando un suo lontano cugino era stato passato da parte a parte dall'acciaio incandescente.
Quando ero vicinissima alle lacrime e ormai completamente spaventata, sorrideva e mi diceva che era un tempo passato, che ora era tutto diverso perché c'erano delle nuove regole.
Mio nonno è mancato qualche anno fa e non ho mai avuto l'occasione per chiedergli se stesse mentendo. O chissà, magari ci credeva davvero in quel che mi diceva.
Come diceva il sommo poeta Rokko Smitherson, "non ci servono nuove regole, ci basta non applicare quelle che abbiamo già": a leggere i quotidiani di oggi nulla è cambiato. E volendo essere realisticamente pessimista, non credo cambierà molto: dopo le manifestazioni, gli articoli di giornale, la vibrante protesta, rimarrà ancora spazio per la giustizia?

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