Monday, 14 January 2008

Il bell'Antonius (ovvero Ikea 2, il ritorno)

il bell'Antonius
Ebbene sì, a volte ritorno: non solo in varie locazioni geografiche che ogni volta identifico come "casa", creandomi non pochi problemi di appartenenza.
Primo fine settimana a casa in Inghilterra, dopo le ferie a casa in Italia: con tutto questo pensare a casa, era inevitabile tornare nell'unico luogo al mondo che è sempre uguale a sé stesso: l'Ikea.
Vabbuò, ci sarebbe anche il MacDonald's , ma non ci entro mai per fare compere, solo per usare il bagno.
Così ieri mattina ho preso treno e tram e via! Gita all'Ikea. Sul tram, ho conosciuto Anne, belga, recentemente divorziata, madre di una ventiduenne e di un tredicenne, che andava all'Ikea per scegliere un tavolo per la nuova casa in cui stava per trasferirsi: non mi succedeva da tanto tempo di attaccare bottone su un tram. Normalmente la gente bada ai propri affari, e ormai mi sono abituata anche io: ho sempre dietro un po' di generi di conforto, iPod, mondo Sudoku, un libro, una lettera da scrivere (sono bravissima ormai a scrivere su mezzi in movimento). Così quando mi ha chiesto se il tram arrivava all'Ikea, pensavo che mi avrebbe ringraziato e poi avrebbe iniziato a farsi i fatti suoi. Invece, per mia enorme sorpresa e ancor maggiore delizia, ha iniziato a chiacchierare con me!
Ci siamo salutate all'entrata e ognuna è andata per la sua strada di shopping, matitine e metri di carta. L'idea originale prevedeva un giro veloce ma alla fine ho passato più di due ore per tutto il negozio, sedendomi sulle poltrone quando ero stanca e aprendo quasi tutte le ante delle varie cucine in esposizione. Risultato? Beh, come ogni volta, sono uscita con quello che volevo e qualcosa in più di non previsto. Ero carica come un mulo e quando sono tornata a casa ho passato dieci minuti in pura catalessi sul divano per riacquistare un po' di forze. Ovviamente, in quanto gran maestra di cerimonia e brugola, ho passato buona parte del pomeriggio a montare mobili e soprattutto a riordinare il caos che avevo causato per tutta la cucina. Ieri sera mentre osservavo felice e orgogliosa i miei acquisti accuratamente assemblati, pensavo che è bello ci siano persone espansive con cui fare quattro chiacchiere per strada.
E mi domandavo se mai smetterò di cercare connessioni fra l'Ikea e i libri che ho letto...

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