Wednesday, 9 January 2008

Where am I?




Davvero sono passate due settimane? Davvero le mie ferie sono terminate?
Davvero stamattina la sveglia è suonata all'alba e io mi sono trascinata in stazione?
Purtroppo e per fortuna è tutto vero: ieri sera, dopo aver trascinato la valigia da sud a nord e poi da nord a sud, sono tornata a casa mia e da oggi sono rientrata nella vita di tutti i giorni, viaggi in treno occupati con libri e sudoku, lavoro d'ufficio e lavoro di casa, lettere da scrivere, mail da finire, vestiti da lavare e stirare... Insomma, per quanto io faccia resistenza, il dovere di vivere mi sta lentamente inghiottendo di nuovo.
Questo ritorno in Italia per me era molto importante: a ottobre, cause di forza maggiore, non mi avevano fatto godere per nulla, le ferie e sentivo il diritto e dovere di recuperare. Non solo avevo voglia di rivedere famiglia e amici, ma ero alla ricerca di conferme.
Dicono che i legami umani siano piantine delicate, che vanno accuratamente coltivate perché possano fiorire: io dovevo dare un'occhiata al mio orticello. Ho scoperto che buona parte dell'orticello sta bene e prospera; alcune pianticelle si sono irrobustite; alcuni germogli che avevo lasciato incerti sono cresciuti sani. Addirittura c'erano fiori nuovi! Non tutto ha resistito, anche se a volte la distanza sembra minima, ci vuole molto meno per spezzare i legami deboli.
Tornata a Surbiton, non so se è più la nostalgia per cose e persone che ho lasciato a casa laggiù o la gioia per quelle che ho trovato a casa quassù. So però che sono contenta per tanti motivi:
- per mia nipote vestita di regolamentare tutù rosa che urla "Genevieve! Genevieve!" correndo come un'ossessa intorno al tavolo (e se ve lo state chiedendo, Genevieve è il nome di una Barbie ballerina)


- per aver scoperto che mia nipote non è fornita di pila atomica e dopo un po' di tempo si stanca di correre come un'ossessa intorno al tavolo.
- per il caffè regalato fresco di tostatura, che ha profumato tutta la valigia e la mia colazione di stamattina.
- per gli aperitivi e i bicchieri di vino: per le chiacchiere, i pettegolezzi, le risate e i progetti che ne derivano.
- per gli amici che mi tranquillizzano sul mio futuro snocciolandomi tutte le profezie di tal Giacobbo di Voyager.


- per la certezza che prima o poi gli aperitivi, gli incontri e i tè mancati verranno comunque recuperati.
Ci rivediamo presto.
Ci rileggiamo ancor prima.
Ora tutti a nanna.

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