Sunday, 3 February 2008

Tragedie e cinnamon bun

Ieri sera mi sono fermata a dormire a casa di Benedetta, cena con vinello francese, un bicchiere di Porto mentre guardavamo "The Phantom of the Opera", un po' di sano taglia-e-cuci e abbiamo anche messo giù un bel programma per oggi: svegliarsi con calma, fare una passeggiata oltre Maida Vale fino al 3 di Abbey Road, fare qualche foto, attraversare la strada (però non a piedi nudi) per poi andare a fare una tarda colazione in centro.
La giornata si preannunciava gloriosa, ma quando siamo uscite di casa ci siamo accorte che il vento soffiava forte e soprattutto gelido! Non ci siamo fatte scoraggiare però e abbiamo fatto la nostra passeggiata fino ad Abbey Road. Ci sono dei turisti russi che si fanno foto a vicenda, io voglio fare una foto alle scritte sul muro.
Inquadro, metto a fuoco, scatto. Poi il nulla, sotto forma del messaggio "Err 99" sul display della mia amata Canon. Prima penso a un problema con la memory card: è nuova, appena comprata su amazon, sta a vedere che mi hanno rifilato una schifezza! Formatto la scheda ma la situazione non cambia. Un nanosecondo di panico! Sta a vedere che si è cimito un minuscolo chip prodotto in una sperduta fabbrica nelle campagne cinesi e ora dovrò cambiare macchina.
Poi all'improvviso, mi accorgo che qualcosa non va nell'obiettivo: programmo la macchina perché lavori in modo automatico, ma qualcosa non funziona. Anche in automatico, l'obiettivo non mette a fuoco. Solo allora mi accorgo che il mio piccolino, il mio adorato cinquantino (1.8, il più ciofeca della serie, ma pur sempre adorato), era IL problema: è rotto! Si è praticamente diviso a metà e ora non mi resta che aspettare domani mattina per chiamare il centro assistenza Canon in Italia per capire se posso spedirlo in riparazione da qui o meno, e se ne valga la pena.
Ei fu.
Ovviamente, dopo una simile tragedia e con il vento gelido che sembrava aver deciso soffiare da tutti e quattro i punti cardinali, una colazione come si deve alla Nordic Bakery era d'obbligo: non solo per scaldarsi (ormai non sentivo più le mani), ma anche per tirarmi su di morale con un cappuccino come si deve e soprattutto con un cinnamon bun della Nordic Bakery. Insomma, ho affondato i dispiaceri negli zuccheri.

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