Monday, 14 April 2008

Doctor Who? Doctor Who!

La scorsa estate, appena iniziato il nuovo lavoro, il mio collega Ram aveva deciso di mettermi al corrente di tutto ciò che dovevo sapere sui miei colleghi.
Eravamo seduti fuori, in uno dei rari pomeriggi di sole: io bevevo il mio tè con latte, mentre lui mi raccontava vita, morte e miracoli di tutti quelli che mi erano seduti accanto. Stava cercando di descrivere un ex-collega, e questa è la conversazione che ne è venuta fuori:

Ram: Well, you see, he's just a bit of a Dalek.
zia Virgi: A Dalek?
Ram: Yeah, ya know, just like the Doc-tor's Dalek.
zia Virgi: The Doctor? Who?
Ram: Right! Doc-tor Who's Dalek!
zia Virgi: Who?! What's Doctor Who? Can you eat it?
Ram: You mean, you don't know who's Doc-tor Who???
zia Virgi (feeling quite annoyed by now): No, I don't. Is it bad?

Ram sgranò gli occhi, pensando volessi davvero prenderlo in giro, ma poi fu gentile abbastanza da spiegarmi di cosa stesse parlando, vale a dire di (pensa te che strano) "Doctor Who", una serie televisiva di fantascienza prodotta dalla BBC, la serie televisiva di fantascienza più longeva della storia (più di un quarto di secolo) a voler essere pistini.

Il protagonista è ovviamente Doctor Who, anzi "Doc-tor" pronunciato con il giusto pathos: è un signore del tempo che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo del Tardis, la sua navicella, che per un guasto ha la forma invariabile di una cabina telefonica della polizia degli anni Cinquanta.
La serie è veramente famosa e popolare qui in Inghilterra, ci sono riviste, ogni tipo di merchandise e ha avuto e ha ancora una forte influenza sulla cultura popolare britannica.
Quasi un'ossessione collettiva, registra sempre ascolti molto alti e, dopo il tempo, è il mio argomento salvagente quando devo chiacchierare con qualche inglese: anche il più flemmatico e taciturno risorge a nuova vita se gli chiedi qual è il suo dottore preferito fra i dieci che ci sono stati finora. Allons-y, come direbbe il doctor, iniziano e sembrano non volersi fermare più.
Tanto era l'entusiasmo di Ram, che mi sembrava impossibile non concedergli il beneficio del dubbio e guardarne una puntata. Cosa che ho fatto, e mentre scorrevano i titoli di coda, l'unico pensiero che sono riuscita a formulare è stato: "Eh!?!"
Premetto che non sono esattamente un'appassionata di fantascienza. Sì, mi piace la trilogia di "Star Wars" (la prima, quella originale), ma non sono presa dal bisogno spasmodico di guardare ogni film di fantascienza e non sono mai riuscita a vedere fino alla fine "2001 Odissea nello spazio", anche se credo abbia più a che fare con il fatto che Kubrick di suo mi fa venire sonno che con i film di fantascienza in generale.
L'idea che mi sono fatta dopo aver visto quel primo episodio è che non fosse poi un granché: la trama mi era sembrata debole e gli effetti speciali atroci. Non so perché, ma credevo che in una serie della BBC gli effetti speciali fossero di un certo livello, mentre gli effetti speciali sonori e visivi sono rimasti più o meno gli stessi degli anni Sessanta, un "vorrei ma non posso" Independence Day incontra i Power Rangers. Anche quando usano il computer per gli effetti speciali, i risultati sono unici, come gli "Adiposi", gli alieni cattivi di uno dei nuovi episodi.
Humour inglese ovviamente, ma alla fine nulla di così eccezionale che mi facesse gridare al capolavoro. Proprio non capivo tutto l'interesse dei media e della gente.
Però, però, però.. Non è eccezionale, questo è vero, ma non pretende nemmeno di passare per qualcosa che non è. Non si prende troppo sul serio. Nel corso di tutte le serie c'è stato un ricambio continuo di personaggio, con arrivi e partenze. Nessun tentativo di sviluppare storie complesse e inverosimili alla "lost" o ipotesi di complotto alla X-Files, cose che possono funzionare per una stagione, ma dopo un anno o due stancano. Non è un capolavoro, ma ha il potere di fare tornare anche gli adulti più granitici bambini.
Nel corso di questi ultimi mesi posso dire che non ho solo imparato cos'è un
Dalek, ho anche compreso il fascino discreto del dottore.
Non si può spiegare altrimenti il fatto che di sabato sera, nel bel mezzo di Finchley Road, sia stata colta da apprensione e tristezza, quando mi sono resa conto che avrei perso il nuovo episodio della serie. Nulla di grave: danno la replica la domenica sera.
(Secondo voi che ho fatto ieri sera?)

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