Monday, 16 June 2008

camille e clementina

Ieri sera cercavo di decidere come festeggiare il mio primo anno di permanenza in terra britannica: darmi malata? Assaltare il pub alle 5 di pomeriggio appena uscita dal lavoro?
Darmi malata? Magari, ma ultimamente sto diventando responsabile. La cosa per ora non mi preoccupa più di tanto, ma il livello di allerta è alto.
L'idea del pub non mi sembrava malvagia, ma visto e considerato che vado già domani al pub per vedere la partita dell'Italia, ho pensato che forse era meglio moderarmi (non so cosa mi stia succedendo: sto diventando responsabile! Brrrr!).
All'improvviso, non so il perché, mi sono posta una domanda. Una domanda importante, che coinvolge più di uno dei grandi sistemi di pensiero: ma cos'è successo al piccolo mugnaio e Clementina!?!?


No, no, davvero! Non sono mica impazzita! Smettete di alzare gli occhi al cielo: scommetto che non sono l'unica ad avere questo dubbio! Qualcuno ha mai visto l'ultima pubblicità? Sempre assumendo che ci sia stata un ultima puntata della pubblicità.
Oltre alle pubblicità, più delle pubblicità, come tutti i bambini, adoravo le sorpresine: mi piaceva la scatola da cerini e non vedevo l'ora di aggiungere una nuova gomma a forma di fagottino o galletto (mi pare si chiamassero cancellini allegri) o un gioco di carte, o il forza4!
Amavo "sniffare" le scatole, con quell'odore di gomma e additivi (per i dolci, non per la scatola) che ti assaliva appena aprivi la confezione.
Il problema era che a parte alcune eccezioni, le merendine dell'impianto per la macinatura del grano, caratterizzato da una pigmentatura bianca non mi piacevano.
Dico davvero: le trovavo troppo stucchevoli e nauseanti.
Ovviamente c'erano delle eccezioni: le crostatine alla marmellata; i tegolini quando erano più cubici, perché da quando sono bislunghi anche il sapore è cambiato e non mi piacciono più come una volta; e soprattutto le camille.


Molte cose sono cambiate da allora e non girano più molte merendine per casa: non solo perché è difficile trovare quella marca a prezzi umani in questo paese, ma sopra ogni cosa non ci sono più le sorpresine, una delle poche cose degli anni Ottanta a mancarmi veramente!


Mentre pensavo alle sorpresine che non ci sono più, al piccolo mugnaio bianco e a Clementina, desaparecidos pure loro (davvero: com'è finita?), ho deciso come festeggiare: mi sono preparata le camille!
Una candelina, un fiammifero e un desiderio che spero si avveri: tanti auguri a me!


wishing upon a camilla


P.S. se interessati, ecco la ricetta:
Ingredienti:


2 uova
180 gr di zucchero
80 gr di mandorle pelate e tritate
200 gr di carote passate nel tritatutto
50 ml di olio di oliva
70 ml di latte
10-15 gr di lievito per dolci
150 gr di farina
80 gr di amido di mais
qualche goccia di estratto di vaniglia e/o maraschino

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 170°C
Sbattere le uova con lo zucchero.
Aggiungere le mandorle e le carote tritate, l'estratto di vaniglia e /o il maraschino (io lo metto in quasi tutti i dolci che preparo: l'adoro!=, l'olio ed il latte.
Alla fine aggiungere la farina, l'amido di mais e il lievito setacciati insieme.
Versare fino a metà negli stampini da muffin.
Infornare per 20-25 minuti.
Enjoy!


P.S. ma davvero nessuno sa dirmi com'è finita per il piccolo mugnaio?

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