Thursday, 19 June 2008

dey dontspik inglisc

Sono reduce da una rilassante serata fra torinesi di Londra: dopo una settimana di lavoro intenso, con il raffreddore che non vuole saperne di passare, ho passato qualche ora tranquilla.
Un bicchiere di porto al Crusty Pipe, seguito da una cena equilibrata: fish and chips.
C'è qualcosa di meglio di un bel trancio di merluzzo, chips con un'abbondante spruzzata di sale e aceto e contorno di mushy peas per fornire un sano apporto di calorie, vitamine e fibre?
Ma soprattutto c'è qualcosa di più squisitamente britannico?
Beh, il cream tea non è male, e anche il full fry dopo una serata di bevute si difende bene.
Sono andata a Waterloo a piedi e, mentre attraversavo il Jubilee Bridge ho guardato il sole al tramonto illuminare il London Eye, ho pensato a tutte le cose belle che questo paese è in grado di offrire.
Fra le cose che amo di più, la lingua: la sua musicalità, gli accenti, il modo in cui le parole che leggo prendono forma nella mia testa, la sensazione che sia sempre più mia ogni giorno che passa.
Non so quanto, anzi cosa, abbiano deciso di prendere della lingua inglese al ministero della Pubblica Istruzione quando hanno preparato la prova della maturità. Di sicuro non la grammatica, la sintassi o l'ortografia. Che
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