Saturday, 2 August 2008

Lo sapevo io!

Ieri sera ho deciso di rimanere a casa: ero stanca e la voglia di uscire ed essere socievole era ben sotto i piedi. Ho optato per una serata tranquilla: pastasciutta e dvd di "Micheal Clayton". Mentre preparavo cena, provavo una strana sensazione di déja vu.


Dopo cena, ho stappato una bottiglia di sidro e mi sono piazzata sul divano e fatto partire il dvd.
Dopo dieci minuti ho capito e una sola parola è balenata nella mia mente: "Syriana".
Due anni fa ero a Shanghai a trovare Corra e Miky: avevamo deciso di guardare "Syriana" dopo cena. Tutti ne parlavano così bene, aveva vinto l'Oscar, avevamo passato tutto il giorno in giro, perché no? Perché era di una noia mortale, ecco perché!!! Solo che non potevamo sapere a cosa andavamo incontro quando abbiamo schiacciato il tasto play.
Inconcludente, con questi silenzi che sembravano un arido esercizio di stile e non aggiungevano nulla al film, noioso-noioso-noioso.
Dopo venti minuti Miky, la più furba del terzetto, aveva recuperato cuscino e pleid e dormiva beata e contenta sulla sua poltrona.
Io e Corra invece ci siamo intestarditi e abbiamo continuato a vedere il film. O per lo meno, ci abbiamo provato: mi sono addormentata, nonostante gli sforzi per rimanere sveglia, tre volte e a venti minuti dalla fine ci siamo arresi.
Non paghi, però, il giorno dopo, abbiamo deciso di vedere gli ultimi venti minuti, combattendo gli sbadigli, con Miky che scuoteva la testa.
Ne ho tratto però un'importante lezione: non tutti i film sono fatti per noi, quindi è inutile intestardirsi se troviamo noioso un film che gli altri reputano un capolavoro.
"Michael Clayton" ha suscitato in me le stesse reazioni di "Syrian": ben recitato, Tom Wilkinson ruba la scena a tutti gli altri, ma luuuungo, troppo lungo, noioso. L'ho visto fino alla fine, ma solo per un motivo: le batterie del telecomando erano scariche e non avevo la forza di alzarmi e spegnere il lettore dvd.

No comments:

Post a Comment