Friday, 15 August 2008

Notizie da casa

Mia mamma mi telefona quasi ogni settimana per raccontarmi le ultime novità. Ogni volta che chiudo la comunicazione mi sento un po' triste a pensare che la vita delle persone che amo scorre lontana da me e io ne sono messa al corrente solamente in maniera indiretta. Non sono però proprio fatta per deprimermi troppo e così il più delle volte non mi ci vuole molto per ritrovare il sorriso: in effetti mi basta ripensare alla telefonata per trovarci qualche buona notizia per cui essere felice (lo so, suona pericolosamente come una frase alla Pollyanna, mi devo preoccupare?).
Questa settimana le buone notizie erano principalmente due. Si parte dalla grande notizia che, nonostante il tempo bislacco e la grandine, le piantine di parsnip che mia mamma ha piantato sul retro della casa a Pian Audi continuano a crescere e quindi quando tornerò per le ferie di Natale non dovrò rinunciare alla mia dose di parsnip (e se siete curiosi di sapere di quale bontà stia parlando e che già sto sognando in una terrina, a rosolare in forno a 180°C con carote e broccoli, controllate questo
).
La seconda bella notizia, invece, mia mamma me l'ha detta con quel tono rassegnato che la coglie solo quando si tratta di parlare di mio padre: mio papà è un uomo dall'apparenza molto severa e rigorosa, e questo rispecchia una parte del suo carattere, un po' spigoloso e serio, ma anche lunatico. Certo è anche uno che quando si è sposato, come regalo di nozze, ha chiesto e ottenuto la pista Polistil e che, al natale Fiat, ha barattato la bambola regalata alla sua primogenita (ovverosia la sottoscritta) con una draga telecomandata. Un uomo che per citare mia mamma, sua moglie, alla nascita della sua prima nipote, Sara, si è "completamente rincoglionito" (parole testuali).
E' ovvio che Sara con il nonno ha gioco facile. Non le è servito molto tempo per capire che con il nonno può permettersi cose che con gli altri membri della famiglia non può fare: mangiare due gelati uno dopo l'altro, saltare sui letti, aprire tutti i cassetti del portagioie della nonna.
Date queste premesse, ovvio che fossi pronta a sentire qualche storia di mia nipote che distrugge qualche cosa in giro per la casa. Invece mia mamma tira un sospiro e mi dice: "Ci risiamo di nuovo. Non bastavate te e tua sorella: adesso tuo padre si è messo a far sentire De André pure a Saruccia".
Oh gioia! Oh giubilo! Mia nipote ascolta De André! Certo, non ascolta tutto e di sicuro non capisce quasi nulla di cosa dicono i testi ma è pur sempre un inizio! Le piace "Andrea": a quanto pare è preoccupatissima per Andrea, perché si è perso e non sa tornare, e per di più c'è questa mitraglia che si aggira per i monti di Trento, che non la lascia per nulla tranquilla.
L'avevo lasciata a luglio, preoccupata che si trasformasse in una di quelle bimbe "fru-fru" sempre vestite di rosa, che giocano solo con le Barbie e che frignano per un nonnulla.
Invece, basta una chiacchierata al telefono per venire rassicurata su tutta la linea: mio padre non vizia solo Sara, ma si preoccupa anche di farla crescere bene.
Sono un po' triste quando mia mamma mette giù, perché mi sono persa questo passaggio nella vita di mia nipote. Ma ho un bel sorriso stampato in faccia: mia nipote era con i nonni e ha chiesto a mia mia mamma di passarle la cornetta; con la sua vocina squillante ci ha tenuto a salutarmi e a dirmi in maniera solenne: "Ziaviggi, ma tu lo sai che le nuvole vanno, vengono e a volte si fermano?"

1 comment:

  1. Anche il mio babbo, quando si sposò, si fece regalare la pista Polistil! :D
    (e aveva 38 anni, n.d.a.)
    ciao
    Irma

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