Sunday, 7 September 2008

Maestri

Nel giro di pochi giorni ho ricevuto diverse mail con un link per firmare una petizione contro la reintroduzione del maestro unico alle elementari. Considerando che da almeno un mese l'unica cosa che leggo sulla stampa italiana è il "Buongiorno" di Gramellini, quello che so dell'argomento è ben poco. Alla decima mail, ricevuta peraltro da un completo sconosciuto, mi sono detta che era abbastanza e sono andata a leggere un po' di articoli e il testo della petizione, tanto per farmi un'idea.


La mia sensazione a caldo? Una sola: a nessuna delle parti che stanno prendendo parte al dibattito gliene potrebbe fregare di meno dei bambini su cui questa riforma andrebbe a ricadere. Qui si parla solo di palanche.
Il governo sta cercando di risparmiare fino all'ultimo cent e dovete ammettere che il personale è l'unica voce di bilancio della scuola in cui possono ancora fare tagli, insieme alle spese di riscaldamento, visto che il resto è già stato ampiamente sfrondato dai vari governi che si sono succeduti dal... beh, volendo essere realisti dal 1861 in poi, ma siamo positivi e diciamo negli ultimi 30 anni.
I sindacati vogliono giustamente salvaguardare posti di lavoro: è il loro lavoro e ogni tanto si ricordano pure di farlo. Ma sono gli stessi sindacati che qualche anno fa protestavano contro l'introduzione di più maestri, dicendo che avrebbe avuto gravi conseguenze pedagogiche perché i bambini si sarebbero ritrovati senza un punto di riferimento unico.


Io non sono una pedagoga, non lavoro nella scuola, e non so come possa essere cambiata (se cambiata lo è per davvero) negli ultimi anni, quindi la mia posizione di partenza è quella di un'ignorante. Più o meno la stessa condizione in cui si trova la maggior parte delle persone che la scuola italiana ha sfornato negli ultimi anni dunque: il che mi sembra un'ottimo segno di partenza.


Mentre saltavo da un sito all'altro però, leggendo le opinioni di questo o quell'altro esperto, sono capitata più volte su una frase che mi ha fatto letteralmente imbestialire. Leggere nel testo della petizione che le elementari sono "
valutate positivamente anche nei test internazionali
" fa scattare in me cinque minuti di ira funesta.
Stiamo scherzando vero? Migliori di chi? Le elementari sono la parte migliore della scuola italiana?!? Vi state rifornendo dallo stesso spacciatore di Amy Winehouse o non avete semplicemente alcun contatto con la realtà?!?! O forse sono le elementari degli altri stati a essere completamente allo scatafascio.
A questo punto non me ne importa più nulla del maestro unico e dei suoi multipli, perché il mio cervello ha già iniziato a pensare e brontolare su tutt'altro argomento.
La scuola elementare è o dovrebbe essere quella che fornisce le basi: scrivere, leggere, fare di conto, come si diveva una volta. E' alle elementari che si impara l'ortografia, la punteggiatura. E' alle elementari che si impara a coniugare i verbi. A moltiplicare e dividere. E' alle elementari che si imparano le basi di storia, scienza e geografia. Senza queste basi, non si può imparare un bel nulla nelle scuole a venire, dalle medie fino all'università.


Come la mettiamo allora con la pletora di somari, laureati e diplomati che all'inizio di ogni frase piazzano un "No, niente" strategico?
Come la mettiamo con gente con master che non sanno piazzare Cardiff su una mappa? Io l'ho scoperto alle elementari dove si trovava e, strano ma vero, non l'ho scordato.
Vogliamo anche parlare delle continue violazioni dei diritti del congiuntivo?
Non so voi, ma io ho imparato a coniugare i verbi alle elementari: ho passato ore a scrivere su quadernoni a righe la coniugazione completa di tutti i verbi che saltavano in mente al maestro Acanfora. Non ho mai sentito il bisogno di trattarlo male, calpestarlo e storpiarlo. Forse invece di richiedere insegnanti specializzati di informatica (i ragazzini oggi ne sanno di più dei loro maestri) e di inglese, non converrebbe concentrarsi sull'italiano?


Alla fine credo ci saranno i soliti scioperi, poi fra qualche mese ce ne scorderemo e fra altri 10 anni ritorneremo a parlare di maestro unico, quando verrà nuovamente abolito e una selva di voci si alzerà scandalizzata dal fatto che il maestro di turno abbia solo potuto pensare a un'idea simile. Senza essere troppo cinica, ma solo realista, chi comunque ne pagherà le spese saranno i bambini.
Fra moduli educativo-pedagogici (non ho mica capito cosa sono, ma tutti amano ripetere frasi con espressioni simili e chi sono io per non assimilarmi a questa allegra usanza?), informatica, educazione motoria (credo sia la vecchia ginnastica) e dopo scuola, saranno troppo impegnati per imparare davvero qualcosa e per coltivare quello che a oggi rimane per me il più grande regalo dei miei genitori e del mio maestro: il tempo per me, per la noia, per essere curiosa, per dire "grazie, ma ora vado avanti a scoprire da sola".

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