Monday, 6 October 2008

Dolce far niente

perspective on sunday
Stamattina mi sono svegliata con la pioggia. Ho tirato su la testa, cercato di mettere a fuoco il paesaggio fuori dalla finestra, solo per rendermi conto che non ne valeva la pena: tutto era coperto da una patina grigia. Ho passato buona parte della mattina a poltrire in letto e il pomeriggio a perdere tempo dietro a mille cose, senza risolverne alcuna. Avrò pure perso del tempo, ma ho trovato molte altre cose nel frattempo.
Pensando al "dolce far niente" e cercando di spiegare a un francese cosa sono le "mani di pastafrolla" (o di palta, come mia mamma preferisce definire le mie mani), ho scoperto che nel 2004 la parola "
ilunga
" appartente alla lingua Tshiluba è stata votata la
del globo.
Il che mi ha ricordato che è una vita che voglio postare il
link 
per scaricare un documento con le 26 parole più belle del mondo: un concorso indetto dalla rivista online "Kulturaustausch", in cui ha vinto la parola turca "Yakamoz".
Ho rivisto un episodio de "La signora in giallo", ambientato a Genova, ho resistito fino a quando l'ispettore di polizia ha dichiarato di essere un "
humble policeman from the mountains
". Al solo pensarci, mi vengono i brividi, così come al pensare all'accento dell'attore che faceva l'assistente di scena: perché gli americani pensano che tutti gli italiani parlino come i protagonisti de "Il padrino"?
Purtroppo il dolce far niente si avvia mestamente alla conclusione: poche ore e si torna a lavorare. Sob!

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