Friday, 28 November 2008

La britannica logica termica

Questo post è nato per riflettere sul mese ormai alla fine, sulla malinconia e sul senso di incompletezza che provo sempre a novembre. Avevo trovato anche il titolo perfetto "Saudade in brown sauce", che ovviamente verrà riciclato nel futuro prossimo venturo.
Poi però, qualcosa di imprevisto, ha deviato il corso dei miei pensieri. Non so bene in quale modo, ma mi è venuta in mente la pubblicità di Richard Hammond per Morrison (mentre è al Polo Nord gli viene nostalgia di casa a pensare al Natale fatto come si deve, con tutti i piatti della tradizione, per cui fa fare retromarcia alla slitta, la parcheggia davanti al supermercato e va a fare la spesa vestito da inuit). Da Morrison il passo a M&S è breve... ah, M&S!
This is not an ads, this is a M&S ads!
Ho sentimenti contrastanti quando si tratta di M&S: da un lato ci sono dei prezzi abbastanza buoni per una qualità di vestiario non male, ma le loro pubblicità mi stanno sempre sui nervi. Per di più sono corresponsabili dell'aumento del livello di obesità del paese, grazie ai loro cibi precotti, pubblicizzati per l'appunto con una campagna virale improntata al porn food, con voci sensuali e vellutate e immagini di cibo altamente ritocaato (altro che "Gola profonda"!).

Lo spot natalizio di M&S è sopra le righe rispetto agli spot natalizi degli altri supermercati, nonostante sia un po' più frugale rispetto ai suoi standard, visti i tempi di "credit crunch". Insomma, questa volta per le modelle capitanate da Twiggy niente Antonio Banderas e nemmeno l'OrientExpress o un faro, come nelle pubblicità passate. No, questa volta ci sono i Take That e una villa nella campagna inglese.
E pensando a questo spot (che dura un'eternità, due minuti e passa) mi sono allontanata del tutto dalla brown sauce. Qualcuno mi deve spiegare perché i Take That sono infagottati in dolcevita di lana pesante e queste pischelle se ne vanno in giro in mutande e reggiseno!
Insomma, io le guardo e mi viene naturale mettermi un maglioncino più pesante: sono termicamente empatica! Mi viene la gastroenterite al posto loro a vederle andare in giro con lo stomaco esposto ai quattro venti!
Facile dire che si tratta di commercializzazione del corpo femminile e che per vendere qualsiasi prodotto, fosse anche una pomata per le emorroidi, ci vuole il primo piano di un paio di tette. E' vero, certamente, ma non è solo questo.
Sono giunta alla conclusione che il popolo britannico ha il termostato interno rotto. Non c'è altro modo per spiegare le orde di ragazze che, con temperature prossime allo zero, se ne vanno in giro in infradito, o con minigonne senza collant. Salvo poi mettersi gli ugg boots... in pieno luglio.

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