Wednesday, 5 November 2008

Scandaloso nulla

La scorsa settimana non erano la crisi economica, la disoccupazione crescent o la delinquenza minorile, non era nemmeno la corsa alla Casa Bianca a far spendere fiumi di inchiostro ai giornalisti britannici e occupare due terzi dei telegiornali. No, no, la nazione si concentrava su qualcosa di vitale ed estrema importanza: l'attenzione era unicamente concentrata sullo scandalo causato da Russell Brand e Jonathan Ross.


Per chi non li conoscesse, sono due comici mondialmente famosi in Gran Bretagna. Russell Brand è più famoso all'estero, visto che ha girato anche un film americano, ma non riceve dalla BBC 6 milioni di sterline l'anno, come capita a Jonathan Ross.
Durante una trasmissione radiofonica pre-registrata, hanno lasciato dei messaggi sulla segreteria telefonica di un attore, Andrew Sachs, in cui implicavano che Brand fosse andato a letto con la nipote di Sachs.
La BBC è stata inondata da messaggi di protesta, Russell Brand si è licenziato, Jonathan Ross è stato sospeso (ma non ho capito se lo pagano lo stesso per le sue vacanze coatte) e i vertici di BBC Radio devono rispondere delle polemiche sul perché non hanno tagliato dal messo in onda lo scherzo.


Premetto che non mi piace Jonathan Ross e che, fra una lobotomia e Russell Brand, il mio cervello sopporterebbe meglio la prima opzione. A me tutto questo scandalo è sembrato un'enorme "boiata", se mi passate il termine aulico.
Indipendentemente dal fatto che la nipote in questione ci ha marciato su e non solo lei ha beneficiato delle pubblicità che si è riversata sui protagonisti della vicenda, non credo che nemmeno la povertà dello scherzo sia il perno della vicenda. Il che è un peccato, perché la telefonata era di un livello talmente imbarazzante, che mi vergognavo per chi ne ha riso.
Quello che ho davvero difficoltà a capire sono le modalità dello scandalo. E' scoppiato dopo una settimana dalla messa in onda della trasmissione. Tutte le telefonate di protesta sono arrivate solo dopo che alcuni giornali hanno iniziato a soffiare sul focherello ormai estinto della polemica.
Tutti a gridare allo scandalo, tutti a chiedere teste rotolanti, peggio che il buon Robespierre. L'opinione pubblica era in preda al sacro fuoco dell'Inquisizione, da un giorno all'altro, senza un minimo di avvisaglia!
Tutti a scandalizzarzi perché due idioti si sono comportati nel modo in cui BBC e pubblico si aspettano. Tutti a protestare per uno scherzo che, sebbene volgare, non era di sicuro meno volgare delle pubblicazioni scandalistiche di questo paese.


Alla fine della settimana, il mio livello di sopportazione era ai minimi storici: la sola menzione della parola "radio" mi causava crisi isteriche.
Alla fine sono arrivata a una possibile soluzione per i miei dubbi: si è trattato di una manovra messa in atto dalla stampa britannica per proteggere il pianeta da attacchi alieni.
Se i marziani decidessero di invadere oggi la terra e decidessero di controllare i giornali e la TV britannici per capire di che pianeta si tratta, penserebbero che si tratta di un pianeta con molti lati negativi, ma anche con un certo potenziale. I suoi abitanti si comportano spesso come imbecilli, ma a volte sanno ancora scegliere un presidente.
Probabilmente richiuderebbero il Guardian e penserebbero "ok, andiamo e conquistiamo" e noi saremmo belli panati.
I giornalisti, comunque, hanno ottenuto informazioni a riguardo la scorsa settimana e che hanno fatto per salvarci? Semplice! Hanno fatto credere agli alieni che il nostro è un pianeta di scarto, facendoci passare per un mucchio di imbecilli.

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