Sunday, 1 February 2009

Mango Oxford

Vedo e prevedo i vostri pensieri quando leggerete le prossime righe.
Prevedo e vedo i vostri pensieri dopo che avrete finito di leggere le prossime righe.
Non ho scuse.
Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, e i cocci sono suoi. O almeno mi pare.
Comunque, sabato sono andata a fare una scampagnata fotografica con il gruppo London Flickr Meetups.
L'appuntamento è a Oxford con il gruppo di Flickr della città: iniziamo a passeggiare e mentre aspettiamo che gli ultimi ci raggiungano, Garrett consiglia a me e Paul un gelataio. Il migliore di Oxford a quanto pare.
Faccio presente a Garrett che, in quanto portatrice sana di italianità, sono un po' esigente quando si tratta di gelato.
"Just try it and then tell me how you find it", Garrett sembra convinto così io e Paul ci incamminiamo. Paul è inglese e ama il gelato, ma non scherza in quanto a idea di cosa il gelato deve essere, specie da quando ha assaggiato il gelato di Grom a Torino.
Mentre ci avviciniamo al gelataio, una parte di me pensa che forse una possibilità bisogna darla a questo gelato, magari è la volta buona. Magari oggi è il giorno in cui verrò stupita in maniera positiva. Magari assaggerò qualcosa di indimenticabile!
Mentre il mio io entusiasta e ingenuo si lascia travolgere da energie positive e visioni di paradisi dolciari, la mia parte più disillusa, ma anche più realistica scuote tristemente e metaforicamente la testa: "Ma levatelo dalla testa, balenga! Non ci saranno sorprese alla fine del cucchiaino, non è gelato gelato quello che stai per mangiare".
Il sospetto che questa parte di me abbia ragione si fa più grande quando entriamo dal gelataio e diamo un'occhiata ai gusti: negli occhi di Paul vedo riflesse le mie stesse idee, speranze e paure.
"Non è tardi", mi dice una vocina, "puoi ordinare un tè e cavartela così"
No, ormai è troppo tardi. Non possiamo tornare indietro. Ordiniamo: mango e rum e uvetta per me, mentre Paul punta a mango e "Oxford blue".
"Perché lo fai, disperata ragazza mia!?!?" La vocina si fa più forte.
Un primo cucchiaino... "Nooo, non lo fare!"
La realtà si abbatte prepotentemente su di noi: non è come Grom e non è nemmeno come un qualsiasi altro gelato artigianale. Non so come descriverlo ed è un bene.

ice creams




Alla fine abbiamo abbandonato tutti e due il mango al suo destino e, mentre uscivamo al gelo della città, pensavo a come e/o cosa dire a Garrett; ma non è facile pensare quando una vocina dentro la testa non fa che ripetere gongolante: "Te l'avevo detto io!!! (balenga)"

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