Friday, 13 March 2009

Denial fudge: come ti curo il cinismo e allargo il giro vita

Denial choco fudge
Oggi è "Red Nose Day". Sarebbe a dire?
Bene, lasciatemi salire su una cattedra virtuale per una veloce spiegazione. Red Nose Day è il modo principale con cui l'associazione "Comic Relief", che si occupa di supporto all'infanzia (nel Regno Unito e nel mondo), raccoglie fondi.
Il motto è "Do something funny for money": 
BBC trasmette una specie di Telethon con tutta una serie di comici famosi e per tutta la settimana è stato un continuo di iniziative di beneficenza.
 Io ho comprato il naso rosso, fatto foto a Portobello, corso un miglio e poi ieri sera mi sono detta: "Mah, sì, facciamo qualcosa di divertente per beneficienza".
Il fatto è che ho sentimenti piuttosto contrastanti nei confronti della beneficenza. Mi piace pensare di fare del bene e che mi basta rinunciare a una pinta per comprare una zanzariera. Ma mi rimane sempre il dubbio, cinico o realista non so, che, più che una zanzariera, i miei soldi vadano a finanziare la pinta di qualche altra persona nel regno. Ciò che più mi fa irrigidire è l'aggressività di un certo tipo di beneficenza da questa parti: la tv è piena di pubblicità di ogni tipo di associazioni, in media ogni giorno c'è qualcuno che ti ferma per strada e ti chiede di donare 2 o 3 sterline al mese per questa o quest'altra associazione; non è raro vedere questi ragazzi, vestiti con la divisa di qualche ONG letteralmente inseguire qualcuno per strada.

Essere cinica non è così difficile, il mondo contemporaneo offre ampie possibilità di allenamento in questa specialità, ma ieri sera non avevo voglia di sentirmi cinica. Ci sono già abbastanza cose brutte intorno a me da non richiedere che io aggiunga anche la mia negatività.
Non sapendo fare nulla di divertente, ho deciso di fare qualcosa di dolce.
 Così è nato il Denial Fudge. Avevo letto una ricetta per fare il fudge e l'avevo pure ricopiata ma, essendo io la solita casinara, mi sono accorta solo ieri di aver scritto gli ingredienti, ma non le dosi!

Quindi ho fatto la sola cosa che potevo fare in quel momento: sono andata a casaccio. Il risultato? Una potenza calorica da illuminare a giorno Londra per una settimana e 35£ donate dai miei colleghi per beneficenza.
Se vi chiedete perché si chiama Denial Fudge, è perché la mia collega Beth mi ha chiesto conferme sul fatto che non fa ingrassare e io l'ho rassicurata dicendo che no, non ha zuccheri o grassi, ma è fatto d'acqua e amore.

Più o meno... Se volete provarci, la ricetta è qua sotto:


Foderate con la pellicola uno stampo.
Fate sciogliere a fuoco basso basso due tavolette di cioccolato extra fondente 80% con 50 grammi di burro.
Dopo versate una lattina di latte condensato mescolando di continuo (la lattina che avevo io era da 405 grammi, ma non l'ho versata tutta, ne ho avanzato un dito). Quando il composto è amalgamato bene, versare nello stampo, ricoprire con un foglio di pellicola e dopo mettere nel frigo.
Dopo 4 ore si sarà formata una bella mattonella: tagliarla a cubetti piccoli, evitando di mangiarne troppo fra un taglio e l'altro.
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