Tuesday, 5 May 2009

weekend di sole, ferie di nuvole

Bank holiday comes six times a year
Days of enjoyment to which everyone cheers
Bank holiday comes with a six package beer
....then its back to work a.g.a.i.n.


Venerdì mi sono trovata ad ascoltare i Blur, cercando di ricordare a me stessa per l'ennesima volta che se il resto del mondo è a casa mentre io sono al lavoro, è per il semplice motivo che i
l Regno Unito non festeggia il primo maggio.
Le riflessioni su cosa significhi festeggiare questo gorno e i lavoratori le ho fatte seduta alla mia scrivania, pensando al lavoro che non c'è e che i lavoratori han ben poco di che festeggiare. Di tutte le festività, questa è una delle più sentite in famiglia. Nessun festeggiamento speciale, piuttosto un momento per fermarsi, farsi lasciare indietro dal ritmo del mondo moderno per poter pensare, guardare il passato, progettare un futuro.

Questo è il secondo primo maggio che passo al lavoro e, come l'anno scorso, il cervello è rimasto a casa. La prova più lampante, non fosse bastato il continuo sorprendermi a guardare fuori dalla finestra con lo sguardo vispo e attento di un branzino decongelato, è stato il numero impressionante di errori e pasticci che ho fatto ma di cui non mi sono curata più di tanto, pensando che avrei potuto rimediare lunedì mattina. Peccato non ricordarsi che lunedì era Bank Holiday. A maggio ci sono 2 giorni di festa, il primo e l'ultimo lunedì del mese. Mai capito cosa si festeggi però. Apparentemente nulla. A parte Natale e Pasqua, le festività britanniche sembrano scollegate da qualunque ricorrenza: si fa ferie e basta. Le ricorrenze qua si ricordano ma non si festeggiano. E non che ne manchino! Il compleanno della regina, San Giorgio, l'11 novembre...
Non sono ancora sicura se apprezzo o meno questo modo di intendere ricorrenze e festività: può sembrare meno ipocrita e a gente può fare ferie senza usare un'occasione speciale come scusante. Ma dall'altro lato come si fa, con i ritmi frenetici del mondo moderno, a fermarsi, a pensare per davvero al significato di un giorno speciale? Se invece di andare al lavoro, Gordono Brown fosse rimasto a casa a pensare ai papaveri del giorno della memoria, forse capirebbe meglio il debito morale e materiale che il suo paese ha verso i
Gurkha.

A passare il tempo a riflettere troppo su cose simili, succede però che mi viene solo un gran mal di testa. In effetti, conscia di questa conseguenza negativa che ha su di me un'attività cerebrale troppo intensa, il weekend l'ho passato in beata e apatica ignoranza.
Sabato -incredibile ma vero- il tempo non era bello... era stupendo!
Sole slendente, qualche nuvoletta minuscola, temperature sui 20°C... sembrava estate!


birkenstock

Birkenstock d'ordinanza, occhiali da sole, canotta e via! Appuntamento a Wandsworth Park per un barbeque expat: spagnoli, italiani, francesi, giapponesi, cinesi, e anche qualche inglese. In realtà il divieto di fare barbeque è giunto quest'anno pure a Wandsworth Park, ma noi ci siamo comportati come tipici italiani medi e ce ne siamo fregati. Comprato il nostro "disposable bbq", ci siamo accorti di non avere però i fiammiferi per accenderlo: li abbiamo chiesti a un gruppo di inglesi medi anche loro poco rispettosi delle regole. Ovviamente mangiare solo carne alla griglia non è proprio una dieta bilanciata, per questo abbiamo bilanciato il tutto con sushi, tortillas, pane e nutella, patatine con ingredienti veri, insaccati trentini e formaggio francese, torta al cioccolato e plumcake ai mirtilli, grissini e pretzel. Alla fine più che un barbeque sembrava un campo di battaglia, anche se nei miei ricordi la situazione sembrava meno tremenda che in foto; è anche vero che molti dei miei ricordi sono stati innaffiati da Foster's e Pimm's.

the aftermath

E' stato un sabato dolce amaro, una delle ultime occasioni di vedere Itziar, ormai in procinto di tornare in Spagna, dove a breve tornerà pure Eloi. Salutare anche Ed, Natasha e Chris, in procinto di trasferirsi in altre zone. Sabato mi guardavo intorno ed egoisticamente pensavo che non volevo se ne andassero. Come una bambina viziata avrei voluto mille e poi altri mille pomeriggi simili, senza cambiamenti, senza la nostalgia e la tristezza degli addii.
Purtroppo la vita non va così e il nostro sabato pomeriggio si è trasformato in sera. Mentre alcuni sono tornati a casa, altri allo Shunt, io e un gruppetto abbiamo allungato il giorno insieme in un pub a guardare il Barcellona saccagnare il Real Madrid.

Dopo un sabato così, con tanto di abbronzatura, minima e destinata a scomparire ma pur sempre abbronzatura, l'idea di replicare anche domenica e lunedì sembrava fantastica, un sogno. Destinato a rimanere tale per la maggior parte del tempo, visto il numero di nuvole che si sono addensate sulla mia testa. Tanto che alla fine ieri i soliti ignoti si sono rifugiati a casa di Robert per un pranzo pomeridiano e quattro chiacchiere accompagnate da una bottiglia di dolcetto, caffè e tiramisù. Mi sono sentita a casa, come non mi capitava da molto tempo in questo paese.

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