Tuesday, 16 June 2009

la corazzata agile

Non mi piace molto parlare di lavoro sul blog. In parte perché mi pare sia un argomento che occupa fin troppo tempo nella mia vita. In parte perché mi piace pensare che il blog tratti di argomenti più interessanti del mio lavoro.
Ma oggi, secondo anniversario della mia migrazione oltremanica, nulla è andato per il verso giusto. Una slavina di mail, report e news deprimenti e snervanti al lavoro.
Così stasera mi voglio sfogare e parlare di qualcosa che ha a che fare con il lavoro.
Metodologia Agile.
Gli alti papaveri sono rimasti folgorati: "agile" è diventata la parola chiave, sono convinti che qualsiasi problema verrà risolto in questo modo. Crisi economica mondiale? Let's go Agile. Sistemi di lavoro complicati? Let's go Agile! Fame nel mondo? Verruca sotto il pollicione?!?
Agile, agile, agile, let's go agile, we're going agile.
Ok, I got it: we've gone agile. Now, please, would somebody be so kind to explain me where the fuck are we going with so much agility? towards a effing cliff perhaps???
A voler citare il ragionier Ugo, per me, dall'alto della mia ignoranza ingegneristica e dal basso della mia conoscenza di come funzionano le cose nel mondo reale, tutta sta storia di agile è come la corazzata Kotiomkin... una cagata pazzesca!

1 comment:

  1. Secondo me bisogna distinguere il principio dell'agile dalle sue possibili interpretazioni e implementazioni.

    Per quanto riguarda il principio, e' difficile secondo me non essere d'accordo che c'e' qualcosa che non va nei processi altamente "burocratici" (tipo SEI CMM). Il manifesto in effetti sembra indicare tutte cose di buon senso.

    Altra cosa e' riempirsi la bocca di un nome di moda (o "fad") senza sapere bene neanche cosa implica nella pratica, ma solo perche' fa figo.

    Auguri per il tuo secondo compleanno da British ;)

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