Saturday, 11 July 2009

Andirivieni

Rientrare in Italia, per vacanze lunghe o weekend mordi e fuggi, non è mai stato facile. E non mi riferisco (soltanto) alla situazione della Cai. Ogni volta, rientro dopo rientro, diventa più facile salire sull'aereo a Gatwick e più difficile andare a Caselle. Mi piace sempre atterrare a Caselle, perché l'aereo oltrepassa sempre Torino per poi virare e offrirmi Torino in tutta la sua panoramica bellezza. Cerco sempre di prendere un posto finestrino sul lato destro perché è la posizione migliore per guardare in giù. Mi piace Torino dall'alto: amo riconoscere i miei punti cardinali. Non ho il sud nella mia bussola, ma vedo la pista e l'arco rosso del Lingotto. Superga e il Po mi accompagnano per buona parte della discesa, cerco e trovo il comunale e il buon vecchio Filadelfia, vedo Porta Nuova, giro un po' la testa ed ecco la Mole. A giudicare dalla posizione di Corso Francia sono giusto giusto sopra casa dei miei... ... ecco ho passato la casa di Cri, vedo la casa di Paola (ma quanto stanno costruendo?). Toh! guarda, dove c'era il Delle Alpi una volta! Prima di poter accorgermene eccomi ad aspettare la valigia.





Sono ritornata per una vacanza brevissima e fuori programma. Festeggiato il compleanno, passato due giorni con i diecicentini a Valdapozzo, stupita di quanto Sara e Davide siano cresciuti nel giro di pochi mesi.
Ad aspettarmi ci sono gli amici, la famiglia, un bel tempo, Grom con il suo gusto del mese, tutto sembra abbracciarmi. Bentornata a casa, Virgi.

Tornare a Londra non è stato facile, quella specie di angoscia da domenica sera quando guardi lo zaino e pensi che domani si ricomincia. "No, non voglio andare a scuola domani!!!" Un rientro molto monty-pythonesco oltretutto.
Arrivo a Caselle e scopro che sul mio volo ci sarà un gruppo di pensionati in rientro all'ospizio e un gruppo di ragazzini in viaggio studio in Inghilterra. Ragazzini di una scuola calcio. Quella della Juve.
Saliamo sull'aereo solo per scoprire che partiremo con 50 minuti di ritardo per via delle pioggie torrenziali. Un'ora di ritardo può ancora starci, no? Arrivo a Gatwick e via veloce verso la stazione dove il mio treno viene cancellato "due to unexpected rain on tracks". E già qua ho il sopracciglio destro che inizia ad inarcarsi nervosamente.
Vabbè, pace. Prendo il treno successivo che si ferma in tutte le fermate possibili e immaginabili fino a Clapham Junction, dove perdo il treno per Woking. Dove arrivo con quasi due ore di ritardo rispetto al previsto. Dove sta ricominciando a piovere. Dove un auto passa apposta su una pozzanghera per cercare di farmi la doccia.

Welcome back to UK, Virgi.

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