Monday, 28 September 2009

Kicking off the week in a sweet way...

Prima della crisi, capitava ogni mese. Ora, nella "ottica della riduzione dei costi di gestione, onde meglio fronteggiare questa crisi senza precedenti" o qualcosa di simile, succede una volta a trimestre.
Di cosa parlo? Del giorno della ciambella, ovviamente.
L'ultimo venerdì del mese (o del trimestre al momento), la ditta vede e provvede ai reali bisogni di noi impiegati offrendoci caffè e ciambelle.
Presente le ciambelle di Homer Simpson, quelle con la glassa rosa, quelle che anche solo a vederle a cartone animato ti fanno ingrassare di 10 chili buoni? Ecco, ci sono quelle ciambelle.
Che la prima volta le ho provate e mi domando come faccia Homer a mangiarle... sanno di burro e basta! Per apprezzarle devi prima passarti una raspa sulle papille gustative, in modo da azzerare qualsiasi percezione di sapore (o assenza dello stesso, nel caso di queste ciambelle).
Nel corso dei mesi, come tutti gli stranieri ho ripiegato sulle alternative: io sto ai pain aux raisins, come Marina sta ai muffin e Francis ai pain aux chocolat.
Quando arriva donut Friday, sto leggera la sera prima, salto colazione e mi preparo a gustare la mia porzione di paradiso all'uvetta.
Lo scorso venerdì poi era un donut Friday speciale, perché era il mio ultimo venerdì della ciambella prima delle dimissioni e del rientro. Non che non possa andare a comprarmi i pain aux raisins una volta che smetto di lavorare, ma ammettiamolo, hanno tutto un altro gusto se te li offre la ditta. Così venerdì scendo con Marina e Francis e... TRAGGGGGEDIAAAAAA!
Ci facciamo forza l'un con l'altro ma c'è poco da fare: non ci sono i muffin, di pain aux chocolat nemmeno l'ombra lontana e indovinate un po'? Un'onda di tristezza mi assale: dopo aver controllato tutti i vassoi, devo rassegnarmi all'idea che non ci sono pain aux raisins.
Mi crollano le spalle dalla delusione, e ora? Ho una fame tremenda e le ciambelle di Homer non mi piacciono!!! Che fare? Addento una mela sconsolata e mi bevo un secondo caffè: sono così triste, che faccio nemmeno troppo caso al fatto che sto mangiando una mela congelata e bevendo un caffè allo stesso tempo (anzi, la trovo un'ideona, perchè il caffè caldo scongela la mela, o mamma mia che cosa vado a pensare!?!?!).
L'episodio mi ha lasciato l'amaro in bocca e durante il weekend ho trovato il modo di recuperare. Con questo dolcetto qua, ricetta ancora una volta di Michel Roux:

pseudo pain aux raisins



Il caffè rimane sempre un problema e mi sembra troppo tardi per iniziare a portare in ufficio una macchinetta per il caffè.
Niente venerdì ciambelloso, va bene, ma volete mettere il lunedì dell'uvetta?

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