Tuesday, 27 October 2009

La crostata del trasloco

Ieri sera saltando di palo in frasca sono finita sul blog di Paoletta: mi piace davvero tanto e su cui un giorno lascerò pure un commento, cosa per me difficilissima, anche se non so il perché. Finisce sempre che mi blocco, eppure non dovrebbe essere molto diverso da lasciare un commento su Flickr! Mah!
Comunque, sul blog c'era un post su un gioco d'autunno: Paoletta mette gli ingredienti e poi chi vuole partecipare crea una ricetta. Secondo voi, una come me, che si fa mille seghe mentali per lasciare un commento su un blog, partecipa a un giochino d'autunno? Claro que si!


Che io non dovrei stare a cazzeggiare su internet, lo so.
Se mi  fossi girata, alle mie spalle avrei visto il mucchio di cose da stirare, la cucina da pulire, due scatoloni da finire, le guide su Lisbona da (almeno) mettere in valigia e la povera Guinness da accudire e tranquillizzare: non solo a breve le imbottirò temporaneamente le spine, ma la affiderò a dei traslocatori sperando mi giunga sana e salva a Torino... le ho raccontato di quello che mi hanno detto al call center della British Airways, che un cactus simile potrebbe essere confiscato e distrutto in loco in quanto possibile pericolo per la sicurezza e non avrei dovuto farlo, perché da allora la vedo un po' smunta.
Ecco, avrei dovuto rincuorarla, farle due carezze.
Oppure avrei potuto spostare gli scatoloni dall'ingresso, visto che ora come ora mi muovo come un antico egizio per andare dalla camera in cucina.
Oppure avrei potuto iniziare a imballare piatti e bicchieri da dare a Luca e dividerli da quelli da lasciare in beneficienza.
Oppure avrei potuto passare l'aspirapolvere.
Invece mi sono messa a girellare su internet alla ricerca della risposta alla domanda che attanaglia tutto il regno di Sua Maestà Elisabetta II: ma qual è il biscotto preferito di Gordon Brown? No, perché nemmeno qua sono messi bene in fatto di capo dell'esecutivo: durante una chat sul sito Mumsnet, Gordon joie-de-vivre Brown non è riuscito a rispondere alla domanda su quale fosse il suo tipo di biscotto preferito.
Ci ha messo 24 ore per rispndere, "absolutely anything with a bit of chocolate in it"... ma che risposta del menga è??? Ma sai quanti tipi di biscotti con un po' di cioccolato esistono? e che tipo di cioccolato? E di quelli più tradizionali o quelli per celiaci? Con burro? Senza uova? Dì un nome Gordon, sparalo anche a caso, ma dì qualcosa!!!
(per dovere di cronaca: i miei preferiti sono i krumiri, ma quelli tradizionali, niente modernismi come aggiunta di yogurt o scaglie di cioccolata: il colesterolo a me piace puro)
Comunque dopo aver risposto a questo dubbio, sono finita a controllare il reader di Google, che ho ricominciato ad usare dopo uno stop di circa 6 mesi. La tentazione di sgnaccare il tasto "Segna tutto come letto" rimane forte, ma per ora non l'ho ancora fatto, e mi sono aggiornata su varie cose e finita a controllare diversi siti su cui non andavo da un po' o leggere altri che non mi ero accorta fossero stati aggiornati.
Ed è così che sono finita sul blog di Paoletta e non ho stirato, le guide le ho lasciate perdere (tanto non so leggere le cartine) e non ho fatto nemmeno una carezza a Guinness, che infatti mi sembrava un po' triste e sconsolata.


Il fatto è che il giochino capita nel momento giusto. Mancano 3 settimane al rientro in Italia e la cucina si sta svuotando.
Ok, la sto svuotando io, non si svuota per sua volontà. 
Per la festa di compleanno di Marina ho fatto fuori le ultime bottiglie di vino e metà delle nocciole, la scorsa settimana ho sponsorizzato il diabete dei miei colleghi a forza di shortbread alluvetta e torte ai semi di papavero, però in effetti mi rimangono ancora molte cose, come ad esempio più di metà confezione di fichi secchi (l'unico modo di mangiare i fichi in questo paese: al mercato ne vendono 5 a 1.5£, ma appena li apri ne devi sbattere via metà: non so da dove arrivino, ma hanno profondi segni di congelamento).
Ho dato un'occhiata veloce a cosa c'era in casa e sono giunta a questa crostata del trasloco.





Ingredienti:
per la pasta frolla
180 gr di burro
250 gr di farina
100 gr di zucchero
1 uovo
80 gr cacao amaro 
latte per spennellare


per il ripieno:
1/2 barattolo di marmellata di albicocche

200 gr di fichi secchi
2 cucchiai di miele
1 cucchiaio di maraschino
1 pizzico di noce moscata
3 cucchiai abbondanti di cannella


Preparare la pasta frolla mescolando il burro e la farina e successivamente aggiungere gli altri ingredienti.
Lavorare molto velocemente e formare una palla. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola e mettere in frigo per almeno mezz'ora (io l'ho lasciata in frigo per 2 orette).


Mettere i fichi secchi in un pentolino, coprirli con dell'acqua e mettere sul fuoco. Appena l'acqua inizia a bollire, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare per 10 minuti.
Scolare i fichi, tagliarli a pezzettini (eliminando il picciolo) e dare una passata veloce nel mixer. Versare in una scodella aggiungere gli altri ingredienti e mescolare bene con una forchetta. Deve risultare un impasto piuttosto consistente, quasi colloso direi.
Mettere in frigo per almeno 30 minuti.


(Fare cena e guardare le news, si parla ancora di Gordon e dei biscotti)


Preriscaldare il forno a 180°C.


Imburrare uno stampo (il mio è da 26 cm).
Stendere 3/4 della pasta sul fondo e sui lati, bucherellare il fondo con una forchetta e stenderci sopra il ripieno. Formare una grata con la pasta rimanente. Spennellare con il latte e mettere in forno per circa 40 minuti.
Lasciare raffreddare del tutto prima di togliere dallo stampo.




Stamattina ho portato la torta in ufficio. Ho anche convinto Chris che può considerare una fetta di torta come parte del suo "five-a-day", visto che i fichi sono sempre e comunque frutta. D'altronde uno che è convinto che il KFC sia un pasto sano ed equilibrato ha poco da fare il salutista!

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