Sunday, 4 October 2009

Meliga e fosforo

Non è che sono disordinata.
Non è che mi dimentico le cose.
Solo che il mio cervello ha una maniera tutta sua di catalogare le informazioni e io stessa non sempre capisco come funziona.
Tutte le spigolature che leggo sulla Settimana Enigmistica finiscono, senza eccezione alcuna, nella categoria "Importante!!!".
I nomi degli attori di telefilm inglesi dagli anni Sessanta a oggi sono catalogati come "Informazioni utili".
Le canzoni dei cartoni animati degli anni Ottanta ovviamente sono qualcosa che "può tornare utile nella vita di tutti i giorni".


Il pin della carta di credito invece è relegato a "informazione superflua", così come le informazioni sull'assicurazione medica ricadono nel calderone "varie ed eventuali".


Ora, visto che so che sono brava a ricordare solo una miniera di informazioni inutili (a meno che la versione italiana del Trivial Pursuit non contenga domande del genere "chi è l'attore scozzese che ha interpretato Casanova e John Smith?" o "Dov'è la sede di Torchwood?"), mentre quello che serve nella vita reale finisce inevitabilmente nel dimenticatoio, nel corso degli anni ho imparato a mettermi al riparo da me stessa.


Casa mia è disseminata di doppioni e copie: back-up dell'agenda, fotocopie dei documenti, doppioni di scorta delle chiavi. Che puntualmente mi dimentico di avere.
Perdo l'agenda con tutti i numeri di telefono? Secondo voi vado a ricordarmi che ho un file d'emergenza salvato sul pc dell'ufficio e uno nella chiavetta USB??? Ma certo che no! Molto più comodo andare a cercare nei vari account email, perché mi ricordo che alcuni numeri di telefono erano scritti in delle mail, e poi chiedere di nuovo alle persone, alcune delle quali ormai preoccupate circa una mia probabile quanto precoce demenza senile.


Stessa cosa vale per le ricette. Le ho salvate in formato cartaceo e informatico. Quando per un piccolo incidente all'HD che le ospita mi rende impossibile recuperare i file su cui sono salvate, la cosa più logica sarebbe aprire quel raccoglitore foderato di cartoline con dipinti di VanGogh. Quello stesso raccoglitore che fa la sua bella e placida figura sul davanzale della finestra della cucina.
La cosa meno logica sarebbe disperarsi e sperare di riuscire a recuperare le ricette, specie quelle scritte e mai sperimentate, quelle che sono ancora in fase di elaborazione, più quelle che appartengono alla mia famiglia.
Logicamente mi sono disperata. 
Così mi sono data della pirla quando mi sono accorta che avrei potuto spedire a Irma la ricetta delle paste 'd melia una settimana fa.
Che fare?
Per ora ho rifatto le paste 'd melia, perché aver riletto la ricetta, mi è venuta voglia di rifarle. Una delle cose che mi ricordo sempre è che mi piacciono, una delle cose che ho ricordato al volo è che avevo ancora un po' di fioretto da finire prima del trasloco.

paste 'd melia

Purtroppo non credo abbiano molto fosforo, qualcosa di cui forse dovrei aumentare l'assunzione. Non mi aiuteranno a ricordare le cose importanti per la vita di tutti i giorni, ma riportano alla mente tanti bei ricordi. E danno alla casa intera una certa atmosfera burrosa.

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