Thursday, 31 December 2009

365 giorni, storie incatenate di lacrime, risa e cannella

2009


Mi dico che no, non cadrò nel solito posto di fine anno, ma poi finisce che ci inciampo a piedi giunti! Così eccolo qua, con tanto di foto-collage, una foto al mese scelta più per i ricordi legati, che per preferenza o valenza artistica.
Allora, vediamo un po' com'è andato questo 2009 a partire da
Gennaio.
Finite le ferie, il rientro in Inghilterra è stato tragico: ci ho messo quasi un mese per ingranare la marcia e il fatto che questa situazione non fosse un problema solo mio, ma condiviso da molti altri amici non mi ha fatto stare un granché meglio.
Andare a Londra diventa una tortura, infastidita e suscettibile: la gente che corre, che ti spintona, che ti mangia il cheeseburger strapuzzolente a fianco dandoti nel frattempo delle sonore gomitate, la gente imbottita di ottimismo che ti soffoca di frasi fatte sull'andare avanti e che tu vorresti solo strozzare.
Nella mia vita entra Guinness the Cactus, taglio molti ponti, mi sento meglio o forse no, ma comunque ricomincio da
Febbraio.
Qualche cretinata la combino, qualche dolore lo causo (e ancora me ne dispiace, ma davvero tanto, perché non era intenzionale e mai mi sarei comportata così, solo avessi saputo), ma poco alla volta mi sembra di stare meglio. Dopo aver speso il mio esiguo bonus in un bellissimo 85mm, impasto il pane alla Guinness e vado a Edimburgo. Appuntamento con il pack sabaudo e con una sconfitta inflitta dagli scozzesi che sento ancora adesso il rumore delle ossa che cozzano al Murrayfield.
Ci consoliamo vedendo l'Inghilterra prenderle dall'Irlanda, bevendo un po' di birra mentre l'Inghilterra viene strapazzata dall'Irlanda e sopravvivendo a un gestore di b&b lievemente fuori di testa. Un giro per la città ed è già
Marzo.
Passo un venerdì sera a ripulire la mia amata 350D e poi il giorno dopo avviene la permuta. Ora la mia nuova bimba è una 40D ed è bellissima! Ma quanta nostalgia per la 350D che tante gioie mi ha donato, pur causandomi qualche piccolo infarto. Ma il tempo è clemente e allora non c'è tempo per la nostalgia: subito fuori a provare il giocattolo nuovo! A fare foto ai biscotti per il compleanno di mamma e a guardare attraverso l'obiettivo Kingston che appare pure più bella. Ottimo acquisto in vista delle vacanze, dato che quest'anno Pasqua cade ad
Aprile.
Ah il dolce dormire! Ma quando?!?! Con una nipote che arriva in camera mentre tu russi della grossa, ti tappa il naso e quando ti svegli boccheggiando ti guarda innocente ("Non ti avrò mica svegliato, vero?!?!"), che dormire ci può essere?
Peccato perché il tempo di questa Pasqua conciliava il sonno che è un amore. Prima di tronarmi in montagna, in mezzo alla neve, per Pasquetta, riesco a fare una foto a una delle violette miracolosamente cresciute sul balcone della mamma. Tempo di chiacchiere, di bilanci, di voglia di cambiare e le idee iniziano a rimbalzare per tutta testa: decido però di rimandare tutto a
Maggio.
La prima foto che avrei voluto scattare a Surbiton, la scatto per ultima. Addio zona sei di Londra, ora la mia casa è Woking! The perfect place if you want to get away, apparently.
Ma anche la casa di McLaren, Kenwood e Paul Weller. Sempre più nervosa, sempre più pensierosa, per molti versi anche più calma. Anche perché l'estate sembra arrivare per davvero, anche se a giorni alterni, a
Giugno.
Un mese di addii, arrivederci, picnic e temporali improvvisi. Scopro che, sebbene sia uno sbattimento come pochi, fare i croissant a mano in casa da delle soddisfazioni. Scopro pure che la Provenza si è momentaneamente trasferita a Croydon e mi riprometto di smettere di bere a stomaco vuoto nella migliore tradizione inglese. Anche perché ormai ho una certa età, il compleanno si avvicina per me nata a
Luglio.
Di nuovo in Italia a farmi maciullare dalle zanzare, osservare i nipoti che crescono, fare il pieno di caldo e mangiare gelati.
Mi rattristo, torno a sorridere, inizio a prendere decisioni importanti, scopro cosa voglio fare da grande e per festeggiare me ne vado a Parigi, dove si direbbe che non abbia fatto altro che mangiare kebab e mangiare gelati, ma ho anche camminato tanto, scattato foto e bevuto sidro. E al ritorno è già
Agosto.
Ma che vuoi fare ad agosto che non c'è nessuno, è tutto chiuso e a Woking è già iniziato l'autunno??? Nulla!
E allora via verso nuove vacanze! Barcellona chiama e io rispondo. Certo che 10 gradi in meno non avrebbero fatto schifo, ma va bene anche così. In giro per la parte vecchia, fra la folla della festa de Gracia, bevendo orxata è già ora di fare rientro alla base.
Ma le cose sono cambiate, perché la base sta per cambiare di nuovo. Ho deciso di cambiare vita e lo comunico al mio capo a
Settembre.
Presento la lettera di dimissioni, inizio a cercare una ditta di traslochi e a disdire mille abbonamenti e cazzabubbole: ovvio che se non faccio almeno due traslochi nel giro di sei mesi io non sono felice!
Molta gente ride quando li informo delle mie idee sul futuro, altri pensano che sia una battuta ma non ho tempo di pensarci e poi no, dico sul serio, da grande voglio lavorare in pasticceria.
Mi distraggo con un ulteriore salto in Italia e con un concerto di David Gray alla Roundhouse. Mi rimangono pochi giorni di lavoro, perché è già
Ottobre.
Gli ultimi giorni in ufficio, che mi sembravano eterni, iniziano a diminuire sempre più velocemente davanti ai miei occhi. Davvero ho solo più due settimane di lavoro? Allora le riduco ulteriormente andandomene a Lisbona!
Che città, che gente, che tempo!!! Bello, bello, bello, il modo migliore per finire il mese e iniziare
Novembre.
Bevuta al pub d'addio.
Festa d'addio.
Cena d'addio.
Il mio fegato non pensava di riuscire a sopravvivere, ma ha stupito pure sé stesso. Torno in Italia. Guinness the cactus arriva sana e salva a destinazione e io passo un po' di tempo tranquillo in famiglia e con gli amici.
Nulla di eccezionale, ma anche cose piccole come il sorriso di Davide o una partita fiume a pinnacola mi tranquillizzano un po'.
I miei piani saltano tutti in aria, cerco un piano B che si concretizza a
Dicembre.
Sarà anche solo per un mese, ma lavorare in pasticceria è bello, bello, bello!
Sfoglia, frolla, creme e gelatina! Un colpo di tarocco, una spatolata di panna ed è Natale, passato in casa a giocare con i nipoti, a chiacchierare con mia mamma, a fotografare, scrivere e sognare.


Ed ecco che... L'anno è finito e il bilancio è complicato, ma non creativo, come sembra piacere alle nuove leggi.
Registrati tutti i colpi bassi, gli amici persi perché tanto amici poi non erano, le delusioni di vario genere, metto all'attivo amici nuovi e soliti, decisioni pazze per i più ma sensate per il mio cuore, tanti sogni e molto amore.

Capodanno è solo una data, per quanto simbolica.
Più importante è il mazzo di carte che mi ha regalato Dae-Gon, fido compagno di caffè mattutino in Nokia, le mail dall'Inghilterra a cui un po' alla volta risponderò, le persone che incontro in Italia, quelle che aspetto che arrivino o ritornino.
Più importante è pensare a chi se ne è andato, a chi è rimasto nonostante tutto (grazie).
La canzone di Rent dell'anno scorso vale anche per questo.
Bye Bye 2009. Welcome 2010, vedi di comportarti come si deve, neh?

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