Sunday, 13 December 2009

Domenica pomeriggio a Torino

Tutti dicono dovrebbe nevicare ma mi sembra faccia troppo freddo. 
Dovrei uscire per fare qualche commissione, ma fa freddo e il letto sembra un'alternativa migliore.
Stomaco e testa sono rimasti al dopo-sbronza creatosi la sera prima.
Telefona Paoletta: "Senti, abbiamo un biglietto in più per lo Schiaccianoci, perché Marco ha dovuto rinunciare all'ultimo minuto; se riesci ad essere al Regio per le 3..."
E che ci vuole? In meno di un'ora e un quarto mi doccio, vesto, tramo e arrivo davanti al Regio. 
Tutto perfetto tranne la scelta della gonna al posto dei pantaloni, visto che mi sono congelata aspettando il 15 al ritorno.
Però questo e altro per uno dei miei balletti preferiti e per di più al Regio, con quella sua platea che assomiglia a un carotaggio della società contemporanea: le famiglie, le madamine con paltò buono tirato fuori dalla naftalina per andare a teatro, gli alternativi che non si curano dei vestiti o per lo meno dicono di non curarsi, gente che non sa che ci sta a fare lì, invasati del balletto, di tutto un po'.
All'uscita sono caduti due o tre fiocchi ghiacciati di neve e basta ma poco importa: per il secondo anno di fila "Lo Schiaccianoci" è riuscito a farmi sentire un po' di più il clima natalizio.
domenica pomeriggio a Torino
(ok, ammetto che anche i cioccolatini di Gobino che ci hanno regalato durante l'intervallo hanno aiutato a entrare nel clima natalizio!)

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