Saturday, 5 December 2009

La nocciolacca

Non ho mai avuto un fortissimo accento italiano nel parlare inglese.
A chi si stupiva di sapermi italiana e non tedesca e mi domandava dove avessi imparato l'inglese, io spiegavo che avevo imparato molto dai miei insegnati, i signori Summer e Strummer, ma anche il prof. Ray Cokes mi aveva insegnato due o tre cose.
Dopo due anni e mezzo di vita in inglese, si è creato un nuovo accento che italiano non è, ma che non mi fa passare comunque per anglofona.
Lo si capisce subito dalla acca a inizio parola.
La acca è importante anche se spesso non le prestiamo la dovuta attenzione, e allora può andare a finir male, come in quella favola di Rodari dove la acca se ne va e le chiese crollano già perché sono solo più ciese e non sanno reggersi in piedi. A quel punto della mia infanzia ho iniziato a comprendere la sottile linea di confine fra realtà e finzione, perché, nella vita di tutti i giorni, ciese e chiese non crollano mica perché gli manca l'acca, ma perché hanno fondamenta costruite con la plastilina.
Tornando all'acca, io non so esattamente bene come la pronuncio, ma so che i miei colleghi adoravano sentirla. Anche altri italiani l'hanno simile, ma in me questa pronuncio è leggermente diverse quindi era un continuo farmi domande che prevedessero nella risposta un'acca iniziale: happy, hungry... e la preferita in assoluto, la acca di nocciola.
Le nocciole io le adoro, quindi quando portavo dolci in ufficio una volta su tre contenevano nocciole. Ogni volta che Chris o Vasi mi chiedevano che ingredienti avessi usato per i biscotti o la torta di turno vedevo che aspettavano solo quella parola, "hazelnut".
Chris mi ha detto una volta che nessun inglese riuscirà mai a pronunciarla come noi italiano, perché è più dolce, musicale.
Non so se sia qualcosa insito nella pianta, ma in effetti pronunciando hazelnut o nocciola, la prima sensazione che mi passa per la mente è proprio la dolcezza.
Mi porta alla mente il tepore del Natale e il fresco frizzante dei boschi autunnali, tombolate con gli amici, Blossom di James Taylor, cose belle insomma.
Tutto merito della acca, mi sa.



le nocciolacca

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