Sunday, 27 December 2009

Staying alive

Superare le feste incolumi è una delle più grandi sfide che la vita in famiglia ti possa porre davanti.
Credo sia colpa del troppo che abbonda in ogni cosa: troppo cibo, troppo vino, troppe schifezze, troppe chiacchiere.
Quel cercare forzato di essere tutti più buoni e andare d'amore e d'accordo per quelle 24 ore di festa.
Ecco i problemi a casa mia nascono soprattutto da quest'ultimo punto.
Noi non siamo geneticamente capaci di andare d'accordo per così tanto tempo di fila. Abbiamo bisogno di discussioni, botte e risposta, altrimenti dopo un po' ci innervosiamo e finisce che parte una mega-litigata che ci sentono pure quelli del sesto piano.
Alle superiori mi chiedevo spesso perché non potevamo anche noi essere una famiglia "normale", una famiglia come quelle dei miei amici, dove tutto si faceva a regola d'arte, secondo tradizione, e ci si voleva tutti più bene, e il mondo era un posto migliore e così discorrendo finiva per venirmi il diabete.
Poi però ho capito che non poteva essere così per noi e che, in fin dei conti, non volevo nemmeno fosse così.
Cedere al buonismo imperante a Natale, non può che portare stress a tutta la famiglia. Stress che però con gli anni abbiamo imparato a gestire. Principalmente ce ne freghiamo altamente e ci comportiamo come fosse un giorno qualsiasi. Anzi, non fosse per Sara e Davide, che in quanto bambini sentono il Natale in maniera diversa, non lo festeggeremmo neppure.
Poi ce l'altro grande hobby: guardare papà che insulta la televisione. 
E' molto semplice: si prende papà, lo si fa sedere sul divano e, a tradimento, si sintonizza la tv su un programma ad alto contenuto intellettuale, stile "Mezzogiorno in famiglia". Mio padre non resiste molto e, visto che è un creativo della parolaccia, attacca una serie articolata di insulti che non è solo divertente, ma pure istruttiva! (Non è mai troppo tardi per imparare nuovi insulti).


Così, fra un bicchiere di vino, una fetta di pandoro, qualche foto più o meno decente, Natale è passato.
Ora sta per arrivare Capodanno e io già mi sento male...

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