Tuesday, 12 January 2010

Un sabato no...

Sabato scorso era un giorno no, presente?
Un giorno proprio no, di quelli che ti alzi col piede sbagliato, non c'entri la pantofola e inizi la giornata con un gelido incontro pianta del piede e pavimento.
Di quelli che perdi il bus per andare al lavoro e la pioggia cade più forte giusto in quei dieci minuti che aspetti alla fermata.
Di quelli che quando fai per aprire l'ombrello nel pomeriggio non ti si rompe un'asticella dell'intelaiatura. No, no, due se ne rompono di asticelle, e si rompono giusto in tempo perché ti arrivi addosso una bella ventata mista di aria e acqua, entrambe gelide.
Di quelli che torni a casa e la prima cosa che ti senti dire è che il Toro è stato di nuovo mazzuolato senza pietà.
Di quelli insomma che arrivi alle sette di sera e dici a te stessa: "Mah, quasi quasi me ne vado a dormire e aspetto arrivi domani".
Il letto e una buona dormita ti sembrano la soluzione migliore, anzi l'unica in grado di mettere in pari i conti con l'oltraggiosa fortuna.


Ecco, sembrano, ma non sono l'unica soluzione. Perché sabato sera ho trovato un altro modo per portare a pareggio il bilancio della giornata: sono andata al cinema.
In questo caso non solo sono andata in uno dei miei cinema preferiti (sala 1 del Massimo: ottimi sedili, buona acustica, riscaldamento alla temperatura giusta e tanto spazio per allungare le gambe) ma ho pure visto un  bel film: Soul Kitchen di Fatih Akin.


Ambientato ad Amburgo, narra delle vicende di Zinos e delle persone che roteano attorno all'universo in miniatura rappresentato dal suo ristorante, che da per l'appunto il nome al film. Da lì parte tutto un intreccio di storie, surreali, divertenti, di quelle che ti fanno uscire dalla sala con un bel sorriso stampato in faccio ma anche con una parte del cervello impegnato a pensare un po' su a quello che è stato detto nel film.
La musica e la cucina sono un elemento fondamentale eppure non centrale della storia: le persone, le loro vite e i loro sentimenti lo sono. Il tutto reso alla perfezione da una colonna sonora micidiale (di quelle che ti fa battere il piede a tempo e venire voglia di andare a ballare subito dopo), grande sceneggiatura, ottima fotografia e regia e un gruppo di attori fenomenali.


Sabato scorso poteva essere un giorno no e invece io l'ho fregato all'ultimo minuto. Tiè!


2 comments:

  1. i "sabati no" non sempre riescono a vincere...

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  2. ... e quando lo freghi, il "sabato no", ti senti meglio di quanto tu riesca a sentirti in un "sabato sì".

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