Thursday, 25 February 2010

5... is it a magic number?

Alzando la testa dal libro, tanto per controllare a che punto della corsa fosse arrivato il 62, ho visto una pubblicità.
Sullo sfondo rosa ci sono 5 ragazze che sorridono e la scritta "5: il tuo numero in rosa".
Mi segno al volo qualche riferimento e scendo alla mia fermata. A casa però mi ricordo e controllo.

La pubblicità che ho visto oggi serve a promuovere un nuovo servizio della Regione Piemonte, "Help Donna". Si tratta di un progetto pilota di teleassistenza su cellulare e si rivolge a tutte le donne maggiorenni (al momento solo quelle che risiedono Torino).

E' gratuito e sempre attivo: serve a far intervenire in maniera rapida i contatti di emergenza, che possono essere familiari o amici oppure le forze dell'ordine.
Sul sito spiegano che, una volta attivato il servizio, in caso di bisogno si può far partire una chiamata rapida con il numero 5 al centro servizi. Allo stesso tempo vengono spediti degli sms alle persone indicate come numeri di emergenza.
Il centro servizi poi ti richiama e, in base alla gravità, può far intervenire direttamente polizia, carabinieri e altre forze dotate di sirena.

Ammetto che a leggere la spiegazione la prima volta ho avuto mille dubbi.
In quanto donna, so bene che cosa si prova a tornare a casa da sola la sera, specie quando ti capita effettivamente di essere seguita da uno che buone intenzioni non ha e non c'è uno degli altri seduti sul bus che alza il mento e dà una mano alla ragazzina di diciassette anni spaventata a morte. Conosco anche il sollievo che sa regalare un tramviere che blocca il 15 in mezzo a via Monginevro e, armato di quel piede di porco che hanno per smuovere gli scambi, dice ai due malintenzionati che quella è la loro fermata.
Per questo un po' di dubbi ce li ho: se mi sta succedendo qualcosa di brutto, arrivare a schiacciare il 5 sul mio cellulare, aspettare la chiamata del centro servizi e spiegargli la mia situazione di emergenza, potrebbe essere una procedura un po' macchinosa. Però, se magari è "solo" un inizio di situazione d'emergenza, magari avere qualcuno dall'altro capo della linea che sa darti il consiglio giusto può dare davvero una mano.


La triste realtà è che un numero, un centro servizi, per quanto onestamente intenzionati a dare una mano, non potranno risolvere il problema alla radice, perché le situazioni di violenza e pericolo sono un problema di mancanza di cultura, rispetto e civiltà.

E tristemente, per dirla all'inglese, beggars can't be choosers: quando l'insicurezza è ciò che ti accompagna quando non hai nessuna scorta verso casa, anche un numero sul cellulare può essere un salvagente.



Per maggiori informazioni si può consultare la pagina sul sito della regione Piemonte e il portale Help Donna.

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