Sunday, 7 February 2010

come Maga Magò

Dire che questa è stata una settimana bislacca che ben si colloca all'interno di un periodaccio schifoso non è mica un'esagerazione, bensì un'amara, dolorosa e abbastanza sconfortante visione della realtà.

Innanzitutto in questo momento non dovrei essere qui a scrivere, bensì dovrei essere a Milano, a godermi una giornata con il concerto degli Swell Season alle 21 come ciliegina sulla torta. Invece no, sono ingobbita sulla tastiera, complice la carogna che mi è salita sulle spalle strimpellando "Broken Hearted Hoover Fixer Sucker Guy".

E' iniziato tutto lunedì: in piscina noto un po' di rossore e mi accorgo di aver dimenticato la crema per il corpo a casa. Pace. La stessa scena si ripete il giorno dopo, solo che mi iniziano a venire delle pustole.
Non è che sto diventando allergica a qualcosa!?!?! Lo spettro della celiachia o della cioccofobia mi spingono dal medico mercoledì.
"Non si preoccupi, signorina," mi sorride il medico, "sono sicuro al 100% che non è allergia."
"Davvero? Ah, meno male, devo magari solo fare attenzione a non seccare la pelle", domando speranzosa.
"Non esattamente. Mi dica, lei l'ha fatta la varicella da piccola?"
"Va-va-va-varicellaaaaaa???"
"Sì, è varicella."

Ma porc-l-miser-frust... Ho passato gli ultimi cinque giorni a vivere di talco mentolato e meditazione. Training autogeno all'urlo di "Non sento prurito, il prurito è una condizione estranea al mio corpo", il tutto mentre mi dimenavo a mo' di tarantola.
Ovviamente sono in uno stato fisico di pietoso abbandono estetico: mi guardo sospiro e spero che prima o poi si compia un miracolo e torni a una colorazione della pelle uniforme. 
La varicella a 31 anni suonati non è rock, non è lenta, è solamente uno schifo. Uno schifo che mi farà perdere per l'appunto il concerto degli Swell Season stasera: quando sono rientrata in Italia, comprare quel biglietto è stata una delle prime cose fatte e ieri, quando l'ho dato a malincuore a Lucio, visto che non avevo altra scelta, avrei voluto mettermi a piangere. Quante possibilità ci saranno che tornino in Italia nei prossimi mesi/anni? 

Ovviamente, la possibilità anche solo remota di andare al pub ieri per vedere l'esordio dell'Italia nel 6 Nations non è stata nemmeno presa in considerazione.
Un po' mi dispiaceva, specie l'aspetto più sociale, come portare i canestrelli porta-fortuna che c'erano alla partita contro Samoa e bere una birra con Stefano e Piper, però mica mi andava di rischiare. Inoltre avevo visto una pubblicità di La7: questa'anno le partite dell'Italia le seguivano insieme a capitan Parisse (che scritto così sembra il cugino di terza linea del capitan Findus, a pensarci bene) quindi mi rincuoravo pensando che almeno non mi sarei persa la partita. Brava pirla. Non so se sono io che non ho prestato molta attenzione allo spot oppure quei furboni di La7 l'hanno sottaciuto, ma la partita era in differita! Alle 5 passate! Ora, già io sono un vulcano ambulante di prurito, secondo voi ho pure la pazienza di aspettare fino alle 5-6??? Mi sono messa alla ricerca di qualche sito su internet, ma la carogna che faceva la haka mi rallentava la scrittura sulla tastiera.

E se guardo al quadro generale, devo dire che tutto si inserisce a pennello con il resto della mia vita: il corso professionale sembra per sempre tramontato fra le scartoffie dei corsi europei, il corso dei miei sogni è in un'altra città e a troppe migliaia di euro di distanza, sono di nuovo zitella (il che non mi pesa, certe accuse nei miei confronti invece...), David Gray non ha in progetto nessuna data italiana nel suo tour (e meno male! Sarei ancora capace di prendermi l'ebola per quella data! :-D)...  insomma, Febbraio si conferma il solito mesaccio molto infame e senza lode.
Torno nell'antro, la magnifica, splendida, maga Magò!

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