Sunday, 7 February 2010

il blog del capitano

Ieri, mentre cercavo su internet come avere almeno aggiornamenti in tempo reale sulla partita dell'Italia, ho scoperto che cpt. Parisse (che da quando ho scritto essere il cugino di terza linea del cpt. Findus ha assunto nella mia testa tutt'altra voce e, peggio ancora, abbigliamento) ha pure un blog su La7: "Pane, rugby e..."

Incuriosita, ho subito seguito il link. Il primo pensiero quando ho visto la pagina è una forma deformazione professionale: "Eh no! Quella è pizza bianca! Mica pane, non cercate di farlo passare per pane-pizza!"
Poi, però, ho pure pensato che la pizza bianca (come chiamiamo la focaccia da ste parti) però sta bene con tante cose: con il prosciutto crudo, con la nutella (in due panini separati però!), quindi se uno proprio ha fame e non ha altro da mettere sotto i denti, puo usare la pizza bianca per mandare giù un po' di cuoio cucito.

Il secondo pensiero, maligno, fatemi subito precisare, è stato: ah ma il blog lo scrive lui o glielo scrivono?
E' che abbiamo quest'idea che deriva principalmente (ma non solo!) dal mondo del calcio per la quale atleta è sinonimo di "burino ignorante": massì, bravo finché vuoi, ma appena li togli dal campo o dalla pista e gli sbatti davanti a un microfono partono con un mah di circostanza e non riescono a coniugare nemmeno l'indicativo.
Sarà che per arrivare a certi livelli bisogna concentrare tutte le energie su un solo versante della propria vita e per questo che ti trovi gente che non sembra in grado di fare o pensare ad altro.
Ho sempre ritenuto che fosse una generalizzazione, perché di sicuro il mondo dello sport è pieno di gente che non solo è brava in ciò che fa, ma è anche corazzatta sul lato della cultura.
A pensarci bene, però questi ultimi giorni mi hanno dato da che pensare: a casa con la varicella e senza molto altro da fare (ho provato a leggere, ma vedevo le righe saltare), mi sono sbafata un certo numero di ore di tv, fra cui un po' di quiz a premi e forse i calciatori e sportivi che non ne azzeccano una durante le interviste e viaggiano a frasi fatte di cui ignorano il significato non sono altro che lo specchio, la cassa di risonanza di una società sempre più ignorante, ma ignorante non sui filosofi, i massimi sistemi e l'astrofisica, no! Privi di quelle nozioni base che io mi ricordo risalire alle elementari e per di più fieri e orgogliosi di non sapere certe cose, ma pronti a tirare giù un "ragionamento per esclusione", perché "Gerry/Carlo/Pippo purtroppo io di Garibaldi so qualcosina ma non è mai stato il mio argomento preferito".

Quindi, se a certa gente è concesso andare in tv a vincere migliaia di euro (in parte provenienti pure dal canone), perché un giocatore di rugby non potrebbe avere un blog sul sito dell'emittente per cui fa da commentatore? Ecco, appunto.
E che importa se il blog è veramente scritto da Parisse piuttosto che da Salinger o da Baricco? Beh, no, questo importa: vista la mia scarsa predilizione per i signori Holden, preferisco comunque Parisse.

No comments:

Post a Comment