Tuesday, 23 February 2010

Oggi sposi

E' dal 14 febbraio che ci penso.
E' proprio dal giorno del santo protettore di fiorai e innamorati che penso di sposarmi.

Notiziona, vero? Ma no che non mi sposo! Solo che ho scoperto che, dal 14 febbraio, a Torino è possibile celebrare il matrimonio civile a Teatro Carignano.
Apro una breve parentesi: sono stata accusata di voler stare insieme solo così, tanto per fare, come se un ragazzo valesse un altro.
Questo di suo è la riprova che certa gente proprio non capisce un cippirimerlo di come sono fatta: sono così pigra e ho già abbastanza problemi a stare con me stessa, che per mettermi insieme a una persona devo essere convinta oltre ogni irragionevole dubbio. Non è che un giorno mi sveglio e decido "toh! ora mi metto con Tizio, piuttosto che con Caio, perché non ho niente di meglio da fare". Figurarsi se vado ad accollarmi anche i problemi di un altro! Ma tant'è: sono abbastanza inacidita sull'argomento rapporti sentimentali, quindi abbandoniamo veloci questa corrente deviazionistica.

Di sposarmi non mi importa molto, visto che al matrimonio nel senso di "giorno più bello della mia vita, bisogna sposarsi con l'abito bello e il pranzo deve prevedere almeno 500 invitati" non credo. 
I miei stanno insieme da 40 anni, ma non è certo per amore che sono sposati da 35 anni: no, no, è il mutuo che gli ha fatto firmare le carte! Le carte davanti al notaio e pure quelle per il registro civile.
L'amore è quello che li fa vivere insieme, condividere le piccole e grandi cose della vita, ma per le cerimonie, i fronzoli, i vestiti da cerimonia e i rinfreschi hanno sempre manifestato profondo fastidio.

Se mai mi sposerò, sarà per motivi privi di romanticismo spicciolo: sarà per un mutuo, per la reversibilità, per essere sicuri di poter entrare in ospedale caso mai succedesse qualcosa, per motivi fiscali.
Eppure, da quando ho letto di teatro Carignano, ho iniziato a ripensarci a questa storia del matrimonio...

ultimo spettatore

Il Carignano è da sempre uno dei miei teatri preferiti: mi piaceva prima del restauro e mi piace ancora di più ora che l'hanno ristrutturato. Non provo nemmeno nostalgia per l'eliminazione della bussola all'entrata, perché il nuovo atrio mi pare dia più respiro al teatro.
Mi piacciono i colori, i tessuti, le sedie, tutto insomma!

Così, pensa che ti ripensa, ho deciso di rispolverare il romanticismo spicciolo e controllare se Giorgino Clunei è libero per una breve ma sentita cerimonia al Teatro Carignano... 
George, ti firmo il divorzio subito dopo! ;-)

2 comments:

  1. Grazie per la notizia---la prossima volta che mi sposera' andro' al Teatro Carignano. Ma preferisco Colin Firth, non Giorgio Clunei!:):)

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  2. Meglio così, Brenda: a ognuna il suo! ;-D

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