Tuesday, 16 March 2010

Alice e il 3D delle non-meraviglie

Sabato sera sono andata a vedere "Alice in Wonderland" di Tim Burton.
Bello è bello, piacermi mi è piaciuto (non il migliore di Tim Burton, ma avercene di registi così in Italia!), ma sono uscita dal cinema comunque con un leggero fardello di dubbi e pensieri.
Il primo e più pressante problema è il doppiaggio: non sono ancora abituata a sentire le voci italiane e noto ancora molto il fuori sincrono delle labbra (e no, non menatemela di nuovo con la solita storia che l'Italia ha i migliori doppiatori al mondo: ce la giochiamo con gli Estoni e pochi altri paesi al mondo, c'è poco da essere orgogliosi). Non mi resta che sperare che qualche sala lo metta in lingua originale così da poterlo rivedere. Di sicuro sarà una sala piccola e senza 3D, ma chi se ne frega!
In Alice, il 3D non è così fondamentale ed è un film godibilissimo anche senza fastidiosi occhiali anni '80 da inforcare
Questo perché Alice si basa su una regia strepitosa, l'interpretazione che Tim Burton dà del paese delle meraviglie (di certo non disneyana), gli occhi stralunati di Johnny Depp e il "Tagliatele la testa!" di Helen Bonham Carter.
Però adesso il 3D va di moda, quindi alè! qualsiasi film deve essere 3D per forza. E se il film è in 3D allora tutti a vederlo, indistintamente.
L'Ideal sabato sera era pieno di famiglie con bambini in età (pre)scolare.
Oggi sul giornale ho letto la notizia di una bambina che, dopo aver visto "Alice in Wonderland" in 3D, ha riportato un'infezione a un occhio e che la famiglia probabilmente farà causa. Ora, giustissimo fare causa per il danno subito, ma ehi! la bambina ha 3 anni. 
Tu, genitore moderno, porti la tua bambina di TRE anni a vedere un film 3D e, fra tutti i possibili film che stanno uscendo in quantità industriale sugli schermi, vai a scegliere un film di Tim Burton, un regista con all'attivo film come "Sleepy Hollow" e "La Sposa Cadavere"?!?! Ma ci sei o ci fai? 
"Alice in Wonderland" non è un film per bambini, non è il cartone animato con il cappellaio matto che fa gli auguri di buon non-compleanno, ma un film cupo, dove i boschi sono inceneriti e la violenza della Regina Rossa è reale e visibile. 
Certo non ci sono sparatorie o bombe che scoppiano, ma come si fa a non immaginare nemmeno lontanamente che sia un film che può impressionare i bambini? 
Poi vabbè, che ne posso capire io, i genitori di sicuro ne sanno più di me e, se proprio vogliono traumatizzzare i loro figli, lo facciano, ma che i cinema organizzino degli spettacoli appositi: vedere gli ultimi dieci minuti del film con in sottofondo un coro di mamme e papà che rassicuravano "no, non ti preoccupare, ora non c'è più il mostro, nooo, non gli taglia più la testa" non rientra fra gli elementi che rendono piacevole una serata al cinema.

No comments:

Post a Comment