Monday, 8 March 2010

don't stop the music

La scorsa settimana, mentre ingabbiavo le mele, mi sono ritrovata a cantare insieme a Jamie Cullum. Era una canzone tratta dall'ultimo album, "Pursuit", e già la sapevo!

"Cavoli, che brava! Che memoria incredibile!"
Mentre mi complimentavo fra me e me, mi sono accorta che non c'era nulla di incredibile. Era semplicemente una cover: "Don't stop the music" è di Rihanna, una di quelle canzoni ascoltate alla radio centinaia di migliaia di volte che entrano in testa senza che uno se ne renda veramente conto. Eppure Jamie Cullum l'ha presa e l'ha riarrangiata come solo lui sa fare, trasformandola in qualcosa di nuovo e diverso, in questo caso pure migliore.


E' nelle sue corde, suppongo, perché qualunque cover o medley si metta in testa di fare gli viene bene (cercate su youtube cosa ha tirato fuori suonando "Singin' in the rain" e "Umbrella", Rihanna again, oppure Seal e Michael Jackson, tanto per farvi un idea).
Non è il solo, ovvio: pensando a cover di brani pop molto famosi da parte di artisti di tutt'altro genere mi vengono subito in mente tantissimi altri esempi, ma i miei preferiti in assoluto sono due cover di canzoni di ehm... Britney Spears.
Mi ricordo che la prima volta che li ho sentiti, loro, i Travis, cantare "Hit me baby one more time", sono quasi morta dalle risate. Sono riuscita a riprendermi e sono subita andata a recuperare una registrazione, ancora oggi presente sul lettore mp3, perché mi mette di buon umore. Specie perché ho recuperato una versione della prima esibizione live (credo un unplugged) in cui a un certo punto nessuno riesce a rimanere serio e si mettono tutti a ridere. 
E poi c'è forse la mia cover preferita del momento, scoperta quasi per caso. Fa parte di "Even Better Than the Real Thing Vol. 2", una raccolta di cover per beneficienza organizzata da una radio irlandese, Today FM. Glen Hansard e Colm MacConlomaire hanno proposto la cover di "Eveytime". Credo di averla sentita cantata da Britney Spears (che ho scoperto averla pure scritta!) solo due volte, poi non ho retto, perché la sua voce mi dà lievemente fastidio. Ma il violino di Colm e la voce di Glen hanno cambiato le carte in tavola, perché suona più sentita, interpretata, vissuta, sincera. 
E' anche stata una sorta di lezione: mai giudicare a priori. Ok, Britney non rientra nel tipo di musica che mi piace, ma meglio evitare estremismi e stroncare a priori, perché si rischia di perdersi delle chicche come la cover di Glen Hansard.
Chissà se l'hanno suonata al concerto che mi sono persa per varicella? Sob...

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