Thursday, 18 March 2010

In pizzeria

Il cameriere le ha appena portato la sua media rossa, quando entrano.
Lo sbalzo di temperatura fra il gelo invernale della strada e il calore della pizzeria arrossa subito i visi della coppia.
Lucia li osserva svogliata.
Benestanti.
Sui sessant'anni.
Lui giacca e gilet di cachemire, occhiali con la montatura di tartaruga e le lenti bifocali.
Lei tailleur e foulard, giro di perle d'ordinanza.

Si siedono a un tavolo, ma subito si rialzano e si fanno cambiare di posto: vorrebbero un posto non di passaggio e lontano dal bocchettone dell'aria condizionata. 
Il cameriere li fa accomodare al tavolo accanto a Lucia.

"Hai già scelto cosa prendere?" Giroperle incalza Tartalenti.
Lui solleva gli occhi dal menù, incassa la testa dentro le spalle e poi cerca di ritirarla fuori, come una carapace delle Galapagos, ma lei non gli lascia il tempo di rispondere.
"Io la farinata non riesco a deglutirla, ma se la prendi tu, un boccone lo posso mangiare."
"Mah, non saprei..."
"Va bene, allora una porzione di farinata, poi..."

Lucia distoglie l'attenzione: le loro pizze sono arrivate e spera che le quattro stagioni e i quattro formaggi riescano, in otto a sbloccare in qualche modo la conversazione. Guarda Gianni, seduto di fronte a lei, e si domanda dove sia andato a nascondersi, il loro amore.

"Ma la senti che puzza di cipolle?"
"No" è la laconica risposta di Tartalenti.
"Ma sì, ti dico io che puzza! Io le cipolle proprio non le sopporto!" prosegue imperterrita Giroperle, "Che tanfo!"
"Non sento nulla", dice Tartalenti.

La conversazione prosegue sullo stesso tenore, ma Lucia non ne capta che spezzoni.
Tartalenti mangia la pizza guardando nel piatto, la testa la alza per bere, abbozzando i sì e i no con la testa, mentre Giroperle continua il soliloquio.
"Mah, ci sono poche olive nella mia quattro stagioni. Quando la faccio a casa io di olive ne metto almeno dodici!"
"E ti ricordi della pizza a Capri?"

"Vorrei un caffè decaffeinato. In tazza piccola. Con acqua calda a parte", declama Giroperle.
"E per il signore", chiede il cameriere.
"Per lui niente!" sentenzia sempre lei.


Lucia abbozza un sorriso e si domanda se lei e Gianni si trasformeranno in una coppia simile. Di quelle in cui si sta insieme più per abitudine che per sentimento, di quelle dove si divide il tavolo, ma dove le vite proseguono per vie separate.

Adesso le viene da ridere, una risata isterica. 
Tartalenti e Giroperle sono uno specchio.
Lui si è di nuovo trincerato nel suo mutismo e ha lasciato a lei il compito di riempire i silenzi della cena.
E non sa più a quali lui e lei stia pensando.
Silenzi pesanti. Gravati ancora di più dall'invidia che ha provato a momenti per Giroperle, che non sembra soffrire della bugia in cui, per convenienza o cecità poco importa, si trova a vivere. 

Vorrebbe essere come lei in questo preciso istante per non sentire il cuore gelato, ma no, non per tutta la vita. Una vita con pizze da 12 olive non fa per lei. E poi a lei non sono mai piaciute le perle.

No comments:

Post a Comment