Friday, 12 March 2010

Potere ai cicciottini!

(Giusto perché qualcuno di voi sospetta io sia matta, vorrei dissipare ogni dubbio :-P)
Aria di bufera su mamma Rai.
Se voi pensate alla sentenza del Tar del Lazio relativa al regolamento sulla par condicio per le elezioni regionali, vi sbagliate di grosso.
Io sto parlando di temi più scottanti che toccano l'interesse della famiglia italiana da vicino.
No! Non è nemmeno a Bigazzi e allo stufato di gatto che mi riferisco.
A casa mia la tensione è alta per qualcosa di ben più grave: RaiSat YoYo ha pensato bene ha cambiato l'ora di trasmissione de "Il teatro di Esopo".
Il primo giorno ho pensato a uno sbaglio, c'era la Pimpa.
Al secondo giorno ho detto a Sara che dopo tutto anche la Pimpa non era male, ma mentivo sapendo di mentire. La Pimpa non mi ha mai ispirato fiducia: una specie di cane con la lingua costantemente di fuori, che parla ai fiori e pedala fino in Australia... e poi si dice che bisogna tenere i bambini lontani dalla droga!
Al terzo giorno io e Sara condividevamo la stessa linea di pensiero: MA STIAMO SCHERZANDO?!?! RIDATECI SUBITO I CICCIOTTINI!

Ora vi spiego meglio. 
Io torno a casa dal lavoro alle tre passate, la nipotonza Occhiali Belli esce dall'asilo alle quattro. Fino a qualche giorno fa si faceva merenda guardando su RaiSat YoYo il cartone animato (coreano) "Il Teatro di Esopo": il lupo Esopo è a capo di una compagnia teatrale, è regista e autore delle commedie messe in scena, nonché uno degli attori.
Oltre a lui, della compagnia fanno parte la volpe Presy, che narra le storie, l'attore Libbit, un coniglio che si crede leone, e 5 maialini. I maialini si chiamano Bogart, Goddard, Audrey, Elvis e Milala e tutti insieme formano i "cicciottini".

Inutile dire che le commedie sono tratte dalle famose fiabe del favolista greco.
Lo trovo un bel cartone, divertente: le fiabe sono riproposte in maniera originale, i bimbi imparano qualcosa e non si instupidiscono come avviene con altri programmi per bambini.
Anche se lo spostamento di orario è davvero minimo (lo danno venti minuti prima), mi scoccia lo stesso tanto: a me piace tanto e mi piace avere questa abitudine da condividere con la nipotonza.
Sara torna a casa, mi chiede che episodio c'era e mi dice che non importa, tanto l'ha già visto (perché li abbiamo già visti tutti). Ma non è vero che non le importa perché altrimenti non me lo chiederebbe e soprattutto non rimarebbe affascinata dalla sigla di apertura del cartone che ho ripescato su Youtube. In coreano:



(In italiano la musica è la stessa e pure gli oink oink dei cicciottini)

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