Wednesday, 19 May 2010

Unendo i puntini

Gli aRissoGatti rispettavano turni e priorità non solo per Cuore. La pacifica convivenza di 4 persone dai caratteri piuttosto particolari e a volte rumorosamente contrastanti si basa anche su piccole accortezze, come ad esempio ricordare che la scodella con i non-ti-scordar-di-me appartiene a mia mamma; o il mio sacrosanto diritto di allungare le gambe sotto il tavolo, anche se dall'altro lato c'è seduta Adri; o la spartizione della Settimana Enigmistica.


La Settimana è parte delle spese fisse di casa: anche in Inghilterra la compravo ogni tanto. Quando tornavo in Italia, mamma comprava dei doppioni più e il blocco Enigmistico, come regalo di bentornata.


Il grosso della spartizione è sempre stata fra me e mia mamma, ma guai avessimo rubato la pista cifrata ad Adri o scovato le differenze prima di papà! Anche il cruciverba in prima pagina spettava a papà, perché questo gli dava pure la possibilità di ritoccare la foto in copertina. 
Le cornici concentriche a mia mamma, quelle senza schema e il bartezzaghi a me, una crittografata a testa, chi fa gli anarebus rinuncia alla pagina della sfinge, il resto a chi arrivava prima.


Diventare grande con il Corvo Parlante e la Susi non può che avere degli effetti sulla psiche (non necessariamente dannosi, ma pur sempre definitivi), mi sono sempre posta domande sulla strana vita del signor Brando (suspence!) e ho capito sin dalla prima lettura che se io fossi il giudice, il sistema giuridico italiano sarebbe spacciato.
Per anni abbiamo fatto tornei di scala 40 con i mazzi di carte che mia mamma ha vinto in un concorso settimanale. Oggi mentre curiosavo nelle libreria, ho visto un libro che non avevo mai visto: incastrato fra "I segreti del Wok" e "Corso pratico di riflessologia" c'era un romanzo di Thornton Wilder.


"L'ottavo giorno", pubblicato da Garzanti nel 1967. Al fondo un etichetta color blu.
Dono de La Settimana Enigmistica. 


dono de

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