Monday, 28 June 2010

brancher e l'impedimento

Fa così caldo che le mie braccia non se la sentono di cadere a terra.
Leggo dell'intervista rilasciata al TG3 da Brancher: «È indecente, non si è mai visto che l'Italia dopo aver perso i Mondiali se la prende con me».

Confesso che di Brancher sapevo poco o niente prima della sua nomina a ministro senza portafoglio con delega all'Attuazione del Federalismo Amministrativo e Fiscale, anzi no con delega alla Sussidiarietà e Decentramento, perché nel gioco del celocelomanca quel ministero c'era già e ce l'hanno i leghisti.

La pagina a lui dedicata dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri non dice molto sull'on. Aldo, quindi ho dovuto quelle notizie con la biografia che ho trovato su Wikipedia.
Uno con una carriera decisamente interessante, questo Brancher: da don a on. E in un certo senso ha detto qualcosa di vero: il mondiale di calcio è l'Occasione per commettere le peggiori porcate politico-economiche e rischiare di farla franca, perché i neuroni sono unicamente concentrati su Quagliarella e non notano certo che il primo atto di un ministro è cercare di sfangare i processi in cui è coinvolto.
Era già successo 4 anni fa con Calciopoli, perché non ritentare il colpaccio?!?! E invece no! I nostri hanno giocato come fossero pedine del subbuteo, immobili. Tutti a casa e tutti a cercare qualcuno con cui prendersela: Lippi? No! Brancher!

Comunque, amo pensare che in quel del Quirinale, Napolitano non abbia pensato a Lippi & Co. quando ha fatto sapere la sua opinione circa l'inapplicabilità del legittimo impedimento nel caso Brancher.

Ogni tanto invidio il facciatollismo di certa gente, la capacità di dire frasi così oltre qualsiasi livello di decenza senza provare un minimo senso di vergogna.
Sì, c'è qualcosa di indecente in questa storia: che un onorevole non pensi minimamente alle dimissioni quando è imputato a un processo. Che un onorevole non rifiuti una carica "offertagli" quando è imputato a un processo. Che un ministro pensi come prima cosa a cercare di sfangare un processo in cui è imputato. Che un politico pensi gli italiani così stupidi: ma ovviamente lui è stato frainteso... da noi stupidi.

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