Tuesday, 1 June 2010

Got milk?

Parafrasando il buon vecchio Leone, tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia di balenghi è invece balenga a modo suo.

Non c'è altro modo di spiegare il motivo per cui il caso abbia deciso di farmi piombare in questo conglomerato di folli che affettuosamente chiamo famiglia.

Un esempio. Qualche giorno fa vedo mia sorella che fruga nella sua ex camera da letto, ora riconvertita a studio.

"Che fai?"
"Cerco del latte."
"???"
"Sì, mi sembra di aver comprato del latte al supermercato prima, ma ora nella borsa non c'è più, quindi suppongo sia scivolato dietro il divano."

La conversazione si chiude qua, perché sto uscendo. Appena varcata la porta di casa, la bottiglia di latte perduta è presto dimenticata. A che pro stare a pensarci troppo? E' ovvio che Adri abbia continuato a cercarla fino a ritrovarla e se la sia portata a casa insieme al resto della spesa!

Ovvio.
Perché mia sorella è tutto fuorché una persona che segue dei ragionamenti ovvii. Ha pensato che tanto valeva comprarne un'altra, di bottiglia di latte fresco, e che prima o poi sarebbe saltata fuori.

In effetti è saltata fuori. Letteralmente.

Finita dietro al divano, la bottiglia ha fatto da incubatrice a un bel processo di fermentazione fino a quando non ne ha potuto più: ieri mattina è scoppiata, impestando tutta casa.

Reazione di mia sorella? "Ah ah, allora l'avevo davvero comprata! Ma pensa un po' tu..."

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