Thursday, 17 June 2010

La fu mamma Radio2

Normalmente cerco di trattenermi quando scrivo dall'esternare le mie emozioni e i miei pensieri in maniera eccessivamente scurrile, ma in questi giorni sono di nuovo ai minimi storici della pazienza, sono nervosa e la lettura e visione di una qualsiasi notizia sembra voler fare di tutto per farmi uscire dai gangheri.
Detto ciò, dopo aver letto la notizia della chiusura anticipata (dall'oggi al domani, manco fosse una società americana) di "Grazie per averci scelto", l'unica cosa che mi sento in tutta onestà di dire è: e-che-cazzo!!

E' da un po' che avevo l'impressione che mamma Radio2 fosse diventata un po' matrigna. Ora assomiglia pericolosamente alla signorina Rottenmeier.

C'è stato un tempo, non molto lontano, in cui gli aRissogatti lasciavano sempre in pace le manopole della radio: non ce n'era bisogno, visto che si ascoltava da mattina a sera Radio2. A che pro cambiare, quando c'era già tutto su un singolo canale? C'era satira, musica, concerti, informazione e cultura. 

Poi il nuovo direttore (direttamente dal MinCulPop) ha deciso che bisogna svecchiare, perché a quanto pare a Radio2 c'era bisogno di "aria fresca".
Aria fresca?!?! Non c'è problema, ce l'ho io una soluzione! Aprite più di una finestra così sì che la corrente rinfresca! Visto, c'era mica bisogno di un direttore nuovo per scoprire l'acqua calda, mi chiamavate e vi davo la soluzione così, gratis!

No, a quanto pare nel nuovo dizionario della dirigenza Rai il bisogno di svecchiare e dare aria agli studi radiofonici è sinonimo di rincoglionimento.
A che pro mandare in onda programmi intelligenti e interessanti come "Alle otto della sera" o "Dispenser", quando si può rimbambire la gente a forza di radio-reality e stronzate simili.
D'altronde la prima cosa da fare per avere una radio moderna e gggiovane è chiudere il forum dei podcast della radio: vuria mai che la gente si scambiasse libere opinioni e idee!

"Grazie per averci scelto" non era un programma che ascoltavo spessissimo, più che altro perché a quell'ora non ho mai ascoltato radio, ma se ero a casa allora sì, perché no, lo ascoltavo volentieri.
E' stato chiuso perché Santin avrebbe ricordato che nel pomeriggio sarebbe andato in onda su Radio Deejay e RTL per le trasmissioni legate ai Mondiali. Non avendo sentito la frase incriminata, non so con quale tono abbia ricordato agli ascoltatori che nel pomeriggio avrebbe seguito i mondiali da due radio rivali.
E poco mi interessa del fatto che la rete gggiovane abbia sostituito i vecchi Gialappi con due primuline come Abatantuono e Chiambretti.
Ma chiudere una trasmissione (che sarebbe già dovuta terminare a luglio) da un giorno all'altro, senza alcun preavviso o spiegazione logica, palesando l'evidente ripicca mi fa uscire dai gangheri. E la spiegazione addotta fa acqua da tutte le parti e brilla della maturità di un bambino dell'asilo; anzi no, sono più che convinta che mia nipote sarebbe riuscita a inventare di meglio.

E allora che si fa? Petizioni, blog, gruppi su facebook di protesta per ciò che una volta era la cara Radio2.
Poi ci si può preoccupare del destino dei conigli e di Caterpillar per la prossima stagione. Ma è estate, sono italiana e ci sono i mondiali: ci penso più tardi, ora torno ad ascoltare la Gialappa's Band su RTL 102.5...

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