Wednesday, 28 July 2010

Back to Baking

♥ di 

Quando sono tornata in Inghilterra mi sono ripromessa sei mesi di tranquillità. Nessun patema, nessun dramma, nessuna grande decisione
E' quasi un mese che sono qua, un po' alla volta la quotidianità sta prendendo il sopravvento. In superficie sembra quindi che stia mantenendo fede al mio impegno: lavoro, faccio la spesa, pulisco, il massimo impegno che ho preso è stato di decidere di andare al cinema.

E' un bene ed un male allo stesso tempo, il solito tran tran. La ripetitività mi innervosisce e destabilizza, mi sento come il malato di cuore di De Andrè, avverto il tempo sprecato a farmi narrare la vita dagli occhi.
Dall'altro mi rincuora, mi protegge dai cambiamenti, dalle novità, dal dover prendere a carico le mie responsabilità.

Ma è tutta apparenza: non ci si può opporre alla vita, ai pensieri, ai dubbi, ai sentimenti. Il semplice fatto che ho deciso di chiudere fuori il mondo, non comporta automaticamente il fatto che il mondo accetti di essere lasciato fuori.
A 32 anni passati, mi piacerebbe pensare di aver raggiunto la maturità giusta per affrontare ciò che la vita mi pone davanti, senza scappare alla prima occasione. Mi piacerebbe poter dire di me stessa che sono abbastanza coraggiosa da dire a chiare lettere cosa provo senza temere la reazione altrui.
E invece, sono ancora profondamente codarda e lascio che le persone scorrano via senza che sappiano cosa provo per loro.

Sto male per il fatto di non riuscire a trovare soluzione a questa mia codardia dei sentimenti, ma mi consolo pensando che almeno sono arrivata al punto di riconoscerne la presenza nella mia vita.

E mi sfogo come posso, facendo ciò che più mi da serenità.
Metto le mani in pasta: Preparo la frolla, un po' speziata, la metto in frigo e nel frattempo preparo il ripieno con mele, zucchero e spezie.
Mentre il nervosismo se ne va in punta di piedi, stendo la pasta, ritaglio le formine e inforno.

Quando sforno l'ultimo tegame di cuor di mela (appleheart, suona bene in inglese, potrebbe essere il nome di un re dal cuore molto tenero), il nervoso è sparito, rintanato in un angolino e ho l'illusione che lì rimarrà, almeno finché il profumo delizioso della cannella permeerà tutta la cucina.

I cuori di mela sono piaciuti più o meno tutti, ma personalmente credo che gli manchi ancora qualcosa. Devo controllare quali sono gli E-numero che usano nelle produzioni industriali! O, molto più probabilmente, gli dedicherò qualche altra sperimentazione, tanto mi pare che gli assaggiatori non manchino. Aspetto solo il prossimo giorno di grandi dubbi e paure... Domani, suppongo.

3 comments:

  1. How am I ever going to become as thin as you when you keep tempting me with your baked goodies?

    By the way, you look stunning in that black dress today.

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  2. Thanks! People keeps asking me what's going on, because of the dress... I think I forgot I work in IT! :-)

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  3. We all (well, I do) have the same problem of indecision and cowardice about letting out our feelings.

    PS The Applehearts (very nice name btw) were lovely.

    PPS So is the dress...

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