Tuesday, 13 July 2010

Spazi vuoti e barriere

Paul riesce a fare foto delle banchine della metropolitana completamente vuote. Stazioni della zona 1 o 2, normalmente piene di persone, che lui immortala completamente vuote.

E' una cosa che gli invidio e non perdo occasione di ricordarglielo, perché anche se trovassi la stazione di Farnborough completamente vuota, non varrebbe certo la pena fotografarla.

Domenica però il mio momento è arrivato: sì! Anch'io adesso posso dire di avere fotografato una banchina completamente vuota, anzi ben due!

empty platforms

Ok, non è la metropolitana, bensì la stazione della DLR di Pontoon Dock.
Ok, non è zona 1 o 2, bensì zona 3, anche se la distanza e il tempo che ci si mette per arrivarci la fanno sembrare zona 5 o 6... però vuota è vuota, giusto_

Probabilmente sarei riuscita a fare una foto di una banchina vuota anche più vicino a casa, ma Pontoon Dock era la fermata della meta della mia gita domenicale con Paul. Era una vita che mi ripromettevo di visitare la Thames Barrier, ma in 3 anni ho collezionato una serie di scuse sempre meno plausibili per rimandare. Rimanda oggi, rimanda domani, ho finito per tornare in Italia a novembre con il rammaricodi non averla vista da vicino. Rammarico che ritornava forte ogni volta che un mio contatto di Flickr London ne pubblicava una foto. 


Questa domenica non c'erano scuse, ma un bel tempo, una buona temperatura, ottima compagnia e allora alla fine eccola qua:

clouds over the barrier 

In pratica è un sistema di dighe mobili, per regolare i flussi del Tamigi e impedire eventuali danni dovuti alle maree. Sono il secondo sistema di questo tipo al mondo, dopo il sistema di Oosterscheldekering in Olanda, che però non è così bello dal punto di vista architettonico.
Inoltre, da una certa prospettiva poi ricorda le teste dei Cybermen, i robot nemici di Doctor Who...


The Thames Barrier

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