Monday, 30 August 2010

Bank Holiday e api

Oggi è ferie in Inghilterra: l'ultimo Bank Holiday fino a Natale.
A me delle discussioni su chi ha più giorni di ferie, del fatto che qui recuperano il giorno di vacanza se Natale o Santo Stefano cadono di sabato o domenica e compagnia cantando, me ne frega poco o nulla.
Tuttavia sono fermamente convinta che solo degli idioti possano avere concepito il calendario delle vacanze così com'è.
Nessun giorno a casa fino al 25 dicembre significa arrivare a Natale stanchi, nervosi e irascibili... il modo migliore per affrontare una 3 giorni in famiglia, con zie, nipoti, cugini e chi più ne ha più ne metta. Dei furbacchioni, non c'è che dire.
E non mi tirate fuori la solita vecchia storia che lo fanno per sfruttare al massimo i giorni di bel tempo che hanno in primavera e estate... La maggior parte della gente va a rifugiarsi nei centri commerciali, quale bel tempo puoi goderti dentro il regno dell'aria condizionata?

Certo è un giorno lontano dall'ufficio, luogo di perenne mortificazione intellettuale, quindi non ci sputo sopra.
È stato un giorno anonimo e che probabilmente non lascerà traccia nella memoria. Faccende domestiche, biscotti a cuocere in forno, qualche mail e lettera, una pedalata per far sgranchire la catena a Voodoo Lady...
Mentre ritornavo verso casa, un'ape è planata sul manubrio: non è caduta, non ci si è schiantata sopra; niente di così melodrammatico. Ci si è lentamente appoggiata, si è lasciata scivolare sopra, mentre le ali sbattevano un'ultima volta. Ne ho vista un'altra sul marciapiede di casa.
Quando le api muoiono, l'estate muore con loro, di crepacuore credo: non resiste all'idea di vederle andare via e si lascia andare, facendosi travolgere dall'autunno.

In genere l'autunno mi piace, ma in questo paese, in questo momento, vorrei che le api vivessero ancora a lungo.

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