Thursday, 26 August 2010

Comfort food

torta di pane e mele

Visto che ieri era il primo giorno di lavoro di Robert dopo le ferie, ho pensato che era necessario ci fosse una torta ad attenderlo, qualcosa per addolcire l'amara pillola del rientro.

Ho valutato diverse opzioni e ingredienti, mi sono guardata intorno in cucina e alla fine ho scelto: torta di pane raffermo e mele.

E' semplice, poco impegnativa e per me rientra a pieno titolo nella categoria del "comfort food".
Sarà il pane secco? Mi riporta subito alla mente immagini familiari e ricordi dolci e calorosi.
Questa torta ad esempio me la ricordo chiaramente, ma non sono sicura che la ricetta sia di nonna o di qualche sua amica. O forse una cugina di nonno? Di sicuro richiedeva il putagè e la cucina sapeva di mela per almeno un giorno.
Di sicuro mi tranquillizza, l'odore di mele mi calma, placa il nervosismo e le paure; mi distrae dai mille dubbi e dalle centinaia di domande che si annidano, infide e traditrici, negli angolini più nascosti della mente, pronte a darmi battaglia quando sono distratta o debole.

Al lavoro mi hanno chiesto cosa fosse. Al momento di rispondere però mi sono bloccata.
La traduzione si è materializzata subito nella testa, ma insieme a lei pure un dubbio bello grosso: "Stale bread and apple cake"... Non è che non la mangiamo perché il nome non gli piace o gli fa un po' senso l'idea del pane raffermo?

Allora, invece che tradurlo, l'ho presa alla larga: "Una torta tipica della tradizione povera contadina delle mie parti... E' abbastanza diffusa a nord e si fa con il pane vecchio, le mele e la frutta secca".

E lì mi interrompevo. O meglio, venivo interrotta; tutti mi dicevano: "Ah, so it's bread and butter pudding!"
(Beh, quasi tutti. Un ragazzo ha definito la torta "bread funny cake" per poi lamentarsi che fosse piena di mele... si vede che l'udito selettivo non è solo una mia prerogativa!)
No-o-o, innanzitutto è una torta e non un pudding, e poi il burro non c'è.
Io sto bread and butter pudding l'ho sempre e solo visto nella mensa dell'ufficio dove, a essere onesti, non ha proprio un bell'aspetto. Forse per questo motivo non ho mai provato alcun interesse ad assaggiarlo, ma visto che c'ero ho fatto un po' di ricerche su internet e scoperto che, a parte avere il pane nel nome, non ci sono molti elementi in comune.
Forse c'è il fatto che sembra un tipo di dolce dell'infanzia, quindi probabilmente può far scattare dei ricordi e un po' di nostalgia.

La torta è finita, ma è probabile che la rifarò di nuovo in autunno, quando le giornate saranno più corte, scure e fredde, quando pioverà da mattina a sera e farà freddo... quindi potrei già farla domani, a pensarci bene!


Ingredienti:
300 gr di pane secco
850 gr di latte tiepido
150 gr di zucchero
100 gr di uvetta
3 mele a pezzetti
1 manciata di albicocche secche tagliate a pezzetti
1 manciata di mandorle tagliate a pezzetti
2-3 gocce estratto di vaniglia
scorza di limone

Mettere l'uvetta a mollo in un po' d'acqua e versare il latte sul pane tagliato a pezzetti.
Quando il pane si è impregnato per bene, schiacciare un po' con la forchetta e poi aggiungere l'uvetta strizzata e tutti gli ingredienti.
Versare in una tortiera e spolverizzare con un po' di zucchero (e di amaretti sbriciolati se ci sono); infornare a 180°-190°C per un'oretta circa. Fare la prova con uno stuzzicadente per verificare sia cotta anche dentro (deve uscire umido ma pulito). Far raffreddare completamente nel forno lasciato aperto.

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And here is the English translation, as asked by Kathryn
Ingredients:
300 gr stale bread
850 gr warm milk
150 gr sugar
100 gr  raisins

3 apples, chopped
1 handful of chopped dried apricots
1 handful of chopped almonds
2-3 drops vanilla extract
lemon zest

Soak the raisins in a bit of water and pour the milk over the bread, sliced.
Once the bread is soaked enough, squash it a little with a fork, add the drained raisins and the remaining ingredients.
Pour the mix in a cake pan and sprinkle with sugar (and some crushed amaretti if you have them); bake at 180°-190°C for about one hour.
Test with a toothpick: if it's wet but clean it means the cake is ready. Let it cool down in the oven, left open.

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