Friday, 6 August 2010

Etc.

E' un insieme di cose, coincidenze, fatti, sentimenti, che stanno rendendo strana e speciale quest'estate.
Vorrei poter dire che so esattamente come descrivere tutto ciò, ma non ci riesco.
So di avere questa sensazione, premonizione, sesto senso, chiamatelo un po' come volete.
Il più delle volte ignoriamo in piena coscienza la continua metamorfosi della nostra vita.
In queste settimane, invece, sento, vedo che la mia vita è in evoluzione: non so dove mi porterà da qui a qualche mese, eppure la cosa non mi spaventa.
In mezzo ai cambiamenti, tutto il resto fluisce tranquillo, i pezzi del puzzle si incastrano senza difficoltà o senza che io debba barare e forzarli perché combacino.

Il post precedente ne è in un certo senso la prova.
Quando ho visto la foto scattata da Diego, stavo ascoltando i Wilco e la storia è nata nella mia mente.
Forse non è nemmeno giusto dire che è nata in quel momento. Sono convinta che fosse rinchiusa nella mia testa da sempre, ma non riuscisse a trovare il modo per uscirne, imprigionata dalla mia pigrizia e carenza di parole.


La cosa buffa poi, è che i Wilco li ho scoperti per davvero grazie a Diego. Avevo già sentito qualcosa, ma è stato lui a far scattare la curiosità, la voglia di comprare i loro CD: cibo per l'anima, conforto nei momenti più scuri di questi ultimi mesi, dove sarei oggi se non mi fossi potuta sfogare ascoltandoli e  canticchiando le loro canzoni a Davide?

Ora quando ascolto "Jesus, Etc.", la foto di quei due ragazzi di Brema, mi si para davanti e mi sento più leggera, più felice.

Grazie a Diego, per avermi dato il permesso di usare la sua foto nel blog, per i Wilco, per aver aperto una via di fuga per il mio racconto, etc.

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