Tuesday, 24 August 2010

La cartella Gnam

Non scherzavo mica... ho davvero una cartella sul mac dove archivio le ricette chiamata "gnam!". L'icona è a forma di fetta di crostata.
Come tutti i miei progetti, l'idea di avere una cartella organizzata con tutte le ricette organizzate per tipo di portata, provenienza, ingrediente principale è partita molto bene.
Come tutti i miei progetti, la cartella si è arenata a causa del disordine completo che vi regna, una versione informatica di quello che regna nella mia testa per buona parte del tempo.
Raramente apro la cartella "gnam!". E' un po' come aprire quell'armadio di casa dove si ammassano tutte le cose per cui non si è riuscita a trovare altra collocazione: bisogna aprire e richiudere in fretta, per evitare di essere travolti da pile e pile di "rumenta".
Il più delle volte sposto i file direttamente e allontano le dita con fare colpevole dalla tastiera... Mi avrà mica visto qualcuno?!?

Ogni tanto però devo aprire e andare alla ricerca di qualche ricetta. Respiro profondo e via in apnea alla ricerca. Il più delle volte mi scordo di cosa stavo cercando, a volte mi viene lo schiribizzo di riordinare tutto, salvo poi abbandonare il lavoro a metà.
Aprire la cartella gnam equivale un po' ad aprire il vaso di Pandora, da cui escono tutti i mali. Ma se siete appassionati di mitologia o, come me, basate buona parte della vostra conoscenza del mondo classico su Pollon, allora sapete che poroporopollon! C'era pure la speranza in fondo al vaso.

Io la speranza in fondo a gnam non l'ho trovata; in compenso ho trovato una carta d'imbarco da stampare risalente a due estati fa, una serie interminabile di file dedicati alla pasta frolla e alle torte di mele, una foto di mio nipote e una ricetta che non mi ricordavo nemmeno di avere.
E' tratta da una di quelle collezioni di libri di cucina che escono ogni tanto con il Corriere, mi pare fosse "Scuola di Cucina" o "Scuola di Pasticceria" e mi ricordo di averla copiata mentre aspettavo di essere torturata dalla dentista, ripromettendomi di provarla il prima possibibile.
L'anestetico, il dolore e il successivo anti-dolorifico hanno fatto scivolare la mia promessa nelle retrovie. Ma visto che sabato mattina mi sono svegliata presto e non riuscivo più a riaddormentarmi, invece che contare le pecore Dolly, ho fatto queste:

lemon rolls

Girelle al limone! Sono particolarmente orgogliosa del risultato finale, perché nonostante la tentazione ho evitato di spolverare di cannella e mi sono attenuta quasi del tutto alla ricetta che avevo copiato.
Direi che in generale sono piaciute, quindi probabilmente farò il bis a breve. Magari ci aggiungo pure della cannella...

girelle

Ingredienti:
2 limoni
250 gr di zucchero semolato
150 gr di latte
350 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra fresco
1 uovo
60 gr di burro

Procedimento:
Far sciogliere per 10 minuti il lievito nel latte.
Formare una fontana con la farina, aggiungere al centro 50 gr di burro ammorbidito e l'uovo e mescolare.
Un po' alla volta aggiungere il latte e impastare fino a ottenere una pasta liscia.

Far lievitare ben coperta fino a raddoppio del volume. Nel frattempo, grattugiare la scorza dei limoni e mescolarla allo zucchero e a qualche goccia di succo di limone
Dividere a metà la pasta e stendere due rettangoli spessi 5 mm. Spennellarli con i rimanenti 10 gr di burro fuso, e versarci in maniera uniforme lo zucchero.
Arrotolare per formare delle mini girelle e tagliare il rotolo in girelle da 1.5 cm di larghezza.
Far lievitare coperto per altri venti minuti, poi spennellare con un po' di latte e cuocere a forno caldo a 180° per 20 minuti.
Una volta cotti e raffreddati si possono cospargere con un po' di glassa al limone oppure con dello zucchero a velo.

1 comment:

  1. Queste girelle sono BELLE! Viva le ricette "dimenicate"!

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