Thursday, 5 August 2010

Ritorni balordi

E' un po' come la famosa nostalgia canaglia.
Una volta che ti ricordi, per puro sbaglio di qualcosa, non puoi fuggire.
Diego aveva la gomma a forma di baiocco, io mi sono ricordata delle confezioni che ogni tanto mia mamma mi dava da portare a scuola per l'intervallo.
Poi c'e' il fatto che i colleghi hanno apprezzato: uno strano incrocio fra un critico gastronomico della guida Michelin e uno sciame di cavallette, i ragazzi hanno richiesto il bis, il che mi fa molto piacere, perché è bello sapere di aver azzeccato ricetta.

Inoltre devo passare le ricette della NutQuella e dei biscotti a più di una persona che me le hanno domandate.

Insomma, i balordi sono tornati e sembra non abbiamo intenzione di andarsene. Al meno fino a domani mattina quando li porterò in ufficio.
Quindi ecco come si preparano.

Si inizia con la NutQuella.
La ricetta di base la trovate qui. Non è esattamente Nutella, è una crema a sé stante dove nocciole e cioccolato fondente spiccano come sapore, quindi non è detto che piaccia a tutti (io personalmente l'adoro).
In più ho trovato una seconda ricetta online, così ho combinato le due e ho ottenuto queste dosi:

120 gr nocciole
200 gr cioccolato fondente
50 gr cioccolato bianco
50 gr cioccolato al latte
130 gr zucchero
180 gr latte 
80 ml olio di semi
2-3 gocce di estratto di vaniglia

Ho ridotto le nocciole in crema, tritandole insieme a 2 cucchiai di zucchero, come dice la ricetta originale.
[Consiglio: se fate come me la prima volta e usate il minipimer, fermatevi! Ci vuole un frullatore, preferibilmente decente, magari quello di "will it blend?". Se, come me a questo giro, optate per  il tritatutto che di solito vendono con il minipimer, smettete quando per la cucina si è diffuso un preoccupante odore di bruciato e vi pare di vedere delle scintille provenire dal suddetto minipimer.]
Poi ho sciolto a bagnomaria i vari cioccolati, ho aggiunto la pasta di nocciole e, una volta amalgamata, alle cioccolate aggiungere gli altri ingredienti.Ho fatto cuocere, sempre a bagnomaria e sempre mescolando, per una ventina di minuti, trasferito la crema in dei barattoli a chiusura ermetica. Ho fatto raffreddare a barattolo aperto coperto da un tovagliolo e, una volta fredda, ho messo la NutQuella in frigo.
Conviene prepararla un giorno prima di quando si ha intenzione di utilizzarla.


Dopo ci si può dedicare ai biscotti; pensavo di aver usato la solita pasta frolla con aggiunta di nocciole e invece mi sono accorta, rifacendoli, che in realtà non è la solita frolla. Ormai anche lei è autuonoma e indipendente e con dosaggi tutti suoi:

320 gr di farina 
80 gr di amido di mais
90 gr di nocciole tostate
120 gr di zucchero di canna
150 gr di burro ammorbidito
1 uovo + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
(1 pizzico di cannella)
2-3 gocce di estratto di vaniglia
[La ricetta originale prevedeva 2 uova e il lievito e non contemplava la cannella, ma hey, che mondo sarebbe senza cannella?]

Ho mescolato insieme il burro allo zucchero, poi ho aggiunto le nocciole, tritate come ho fatto per la NutQuella. Dopo ho unito l'uovo e il tuorlo, il sale, la vaniglia e la cannella. Come ultima cosa, ho aggiunto la farina e l'amido, formato la classica palla da avvolgere nella pellicola e dopo mezz'ora in frigo, armata della mia migliore pazienza, una cannuccia, un tagliabiscotti e un bicchierino da amari (per fare la forma del cerchio interno) mi sono messa all'opera. Ho preparato tutti i biscotti, formato la parola "balordi" con questo stampino e una volta pronti, li ho infornati a 180°C per una decina di minuti.

Una volta che sono freddi, il ho assemblati e messi in una scatola.


faccia a faccia con l'infanzia


Ora non rimane che farli fuori e rimettermi alla ricerca di quello che è ancora avanzato della NutQuella, comunque ancora tantissima, dopo due infornate di biscotti e una cena con gli altri "italieni" con dessert a base di pane e... indovinate un po'?

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