Sunday, 10 October 2010

10.10.10

La foto della patente di mio padre per me è la foto di un alieno: scattata nel 1968, ritrae un pischello sbarbato con un taglio di capelli di un'altra era, un'epoca in bianco e nero. Mio padre è diventato a colori sono negli anni Settanta: una scala di gialli e rossi ai tempi della naja, un bluastro acceso per il matrimonio e le prime foto con me.


papà versione hair


Ma già in quelle foto è il mio papà, quello con gli occhiali, il barbone e i baffi e una massa di capelli a rendergli la testa grande grande. D'altronde papà, ai miei occhi di bambina, non poteva che avere una testa grande grande, perché gli serviva per racchiudere tutti i mondi, i personaggi, le vicende che formavano le fiabe della buonanotte: il lupetto cicciotto che viveva a Costa Bella e aiutava il nostro vicino a La Cassa a riparare il tetto della stalla delle vacche, il principe Pizzetta Catarì e le tre fate madrine Gorgonzola, Fontina e Toma, Ruba Ud, la versione di Robin Hood delle valli di Lanzo...


Quando ha festeggiato i 35 anni, io di anni ne avevo sette: mi sembrava che le cose non potessero più cambiare, che avessimo raggiunto il punto massimo di evoluzione della nostra vita. Trentacinque mi sembrava fosse un numero così alto e irraggiungibile: ero dell'idea che ora solo io sarei potuta crescere, mentre lui sarebbe rimasto fermo, bloccato a 35 per sempre. Non sarebbe mai invecchiato, avrebbe continuato a raccontarmi le fiabe e nulla sarebbe mai e poi mai cambiato.


Di anni ne sono passati invece.

Il lupetto cicciotto continua a vivere a Costa Bella e ad aiutare Nino a riparare il tetto della stalla e Sara ama questa strana storia del lupo con la cerata gialla.

Oggi mio padre compie 60 anni. Porta ancora barba e baffi solo che ora sono grigi e radi e i capelli sono molto più corti. 
Gli occhiali invece io non li porto più, in compenso, nel corso degli anni, ho accumulato un discreto numero di buchi alle orecchie, tatuaggi e colorazioni dei capelli.
Sono passati 25 anni e, anche se parte di me ancora ragiona come quella bambina e ancora pensa che mio padre non possa cambiare, so che non può essere così. 
Molte cose sono successe e ci hanno cambiato.
Litigi, incomprensioni e amarezze, risate, piccoli cenni e taciti segni di scusa; un rapporto a volte conflittuale dovuto al fatto che, alla fine della fiera, io sono il tipico esempio di "tale padre, tale figlia": stesso codice genetico, stesso carattere, stessi pregi e difetti che ci hanno avvicinato senza darci il coraggio però di dirci la verità viso a viso. L'amore che ho per lui e viceversa non ha mai trovato parole, è sempre morto in gola, ma questo non l'ha mai reso meno vero e vivo per me, perché è in ogni piccolo gesto della vita quotidiana: nel mio cercare la sua musica preferita, nel suo sbagliare ripetutamente strada quando viene a prendermi a Caselle.

Oggi è il 10.10.10, una giornata speciale con una data speciale.
Oggi è il compleanno di mio papà, una giornata unica per una persona unica.

1 comment:

  1. Buon compleanno, padre di Virginia! Spero che lo cuocia una torta squisita!

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