Thursday, 28 October 2010

Che tempo che fa?

Quando sono in Italia, guardo spesso e volentieri "Che tempo che fa".
Non tanto per le interviste: il più delle volte sono i soliti noti che vanno a fare marchette da Fazio, ma di quando in quando qualcuno di interessante c'è; e poi ci sono Massimo Gramellini e Luciana Littizzetto. 


La puntata di Marchionne me la sono persa, ma auguro a tutta la sua progenie una vita con stipendi da cassaintegrati Fiat.
Trovo interessante la proposta di Micromega di chiedere a Fazio di invitare e intervistare i tre operai licenziati. C'è anche una raccolta firme per portare più attenzione sulla proposta.


Ora, senza stare a girare troppo intorno alla memoria corta di Marchionne sugli incentivi statali, sulle mancanze dei sindacati negli ultimi anni e via dicendo, quello che più mi lascia tristemente ancora senza parole è la situazione penosa in cui il mio paese è caduto, come si sia mollemente sdraiato nella melma e abbia deciso di guardare tutto ciò come se questa situazione non riguardasse nessuno dei suoi abitanti.


Quindi da un lato c'è Marchionne che spara quel che spara alla televisione pubblica, senza che nessuno lo interrompa e gli dica di smettere di dire stronzate.
Dall'altro la corsa ad avere il jeans firmato, piuttosto che l'ultimo cellulare, piuttosto che il matrimonio super fastoso, perché altrimenti chissà che possono pensare i vicini.
E che vuoi che possano pensare i tuoi vicini? Che hai le pezze al culo che strisciano per terra, proprio come loro. 
Ma la ripresa c'è ed è forte e adottando il Marchionnepensiero sarebbe ancora più forte non ci fosse l'Italia...

No comments:

Post a Comment